

Sei appuntamenti con l’esilarante commedia in due atti dal 9 al 18 dicembre al Teatro Tirso de’ Molina
Dal 9 dicembre prossimo, al Teatro Tirso de’ Molina (via Tirso 89, zona Parioli), torna ad essere proposta a Roma, dopo anni di assenza, “Premiata Pasticceria Bellavista”, una delle più apprezzate opere teatrali di Vincenzo Salemme. Ad assumersi l’arduo compito di rendere onore al geniale autore della commedia è la compagnia “Vuoti di Memoria”, da dieci anni attiva protagonista nel panorama teatrale della capitale.
Rappresentata per la prima volta nel 1997 con regia dello stesso autore napoletano, l’opera è ambientata in una pasticceria napoletana, i cui titolari, i fratelli Ermanno e Giuditta Bellavista, sono entrambi angariati da una madre dispotica e (ironia della sorte!) diabetici.
Ermanno ha appena subito un trapianto di cornee da uno sconosciuto, apparentemente deceduto, quando nel negozio irrompe il barbone Carmine, l’involontario donatore delle cornee, per rivendicare diritti sulla parte di vita che i suoi occhi hanno restituito ad Ermanno.
Dalla napoletanità che la pervade la commedia prende lo spunto, quale sfondo dell’azione e accattivante strumento linguistico, per descrivere una galleria di protagonisti universali, tutti o quasi egoisti, insensibili, superficiali e sopraffattori, eppure patetici nel loro illudersi, e unirli nella concitata organizzazione di un folle piano, fino all’inatteso finale, costruito per colpire, con un’atroce beffa, chi ha creduto di risolvere i propri problemi calpestando il prossimo.
E ancora una volta l’apparente vittima (Carmine) inverte i ruoli e diventa carnefice, entra prepotentemente nella vita di chi ha fatto del male prima gettandovi lo scompiglio, poi prendendo in mano le redini della situazione.
Mai la “stoccata” morale dell’autore distrae, tuttavia, il pubblico dal compito fondamentale come sempre affidatogli, secondo il suo “credo” teatrale, dallo stesso Salemme: ridere ininterrottamente dal principio alla fine.
Il ritmo serrato, le continue gag, i fraintendimenti, le caratterizzazioni al limite del paradossale accompagnano lo spettatore per tutto lo svolgersi degli eventi, coinvolgendolo, senza scampo e attraverso un autentico vortice di spunti comici, nelle macchinazioni dei protagonisti.
Daranno vita allo spettacolo, accanto al regista Tullio Manna, Armando Tatafiore, Cristian Mirante, Valentina Ramuscello, Maria Grazia De Vita, Elisabetta Capodagli, Massimo Triola, Sandra Rambaldi.
L’appuntamento è al Teatro Tirso de’ Molina (Via Tirso 89, zona Parioli), con date articolate, come tradizione del teatro, lungo il week end: 9,10,11; 16,17,18 dicembre.
Gli orari: ore 21,00 per gli spettacoli serali del venerdì e del sabato (9,10,16,17 dicembre); ore 18,00 per le pomeridiane (11 e 18 dicembre).
Biglietti: 12 Euro (intero), 10 Euro (ridotto), 7 Euro (scuole, anziani e gruppi oltre le 30 persone) + 1 Euro (tesseramento).
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