La Notte Bianca, lo straordinario evento che da qualche anno, per poche ore, ha il merito (o il demerito) di mettere al bando i gravi problemi della città, restituisce finalmente ai cittadini romani uno spazio culturale prestigioso: quello del Palazzo delle Esposizioni.
Ci sono voluti cinque anni di lavori e 28 milioni di euro per riportare il celebre complesso neo classico del Piacentini, almeno a giudicare dal risultato estetico, al suo antico splendore.
Dotato di sette sale al piano terra da un lato, di quattro sale dall’altro, più altre quattro sale al livello superiore, oggi il Palaexpo si presenta come uno dei più grandi musei europei.
Oltre agli spazi espositivi la struttura può contare anche su una sala cinema, una sala teatro e una serra di duemila metri quadrati che ospiterà il ristorante griffato Antonello Colonna, aperto a pranzo e a cena con menù (ci assicurano) alla portata di tutti.
Insomma, un centro culturale da vivere tutti i giorni, dalla mattina alla sera.
“Un sistema espositivo meraviglioso – sottolinea Veltroni – dedicato alla contemporaneità, inserito in un circuito culturale collegato alle Scuderie del Quirinale, dalla vocazione più storicistica”.
Le opere d’arte saranno preservate mediante un sistema di climatizzazione utilizzato, ci dicono i bene informati, dalle industrie farmaceutiche americane (ma questo, dopo il film
Sicko di M. Moore non può essere motivo di vanto).
All’inaugurazione sono intervenuti anche il presidente dell’azienda speciale Palaexpo Giorgio van Straten e la direttrice generale Rossana Rummo (una delle poche donne manager delle aziende capitoline), insieme agli assessori Silvio Di Francia (Cultura) e Giancarlo D’Alessandro (Lavori pubblici).
La risposta dei romani alla riapertura del Palazzo, considerato l’afflusso registrato per l’occasione negli altri musei, è stata contro ogni aspettativa. Stimati in almeno ventimila, infatti, i visitatori che già dalla dieci di sera formavano un enorme serpentone su via Nazionale.
Dopo l’inaugurazione ancora qualche ritocco e il Palaexpo riaprirà definitivamente i battenti sabato 6 ottobre. Con le attesissime mostre di Mario Ceroli, Mark Rothko e Stanley Kubrick (sì, proprio quello di
Arancia meccanica).
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Scrivi un commento