

Lo ha dichiarato Walter Veltroni durante la cerimonia per i 135 anni del Corpo dei Vigili Urbani
“Duemila manifestazioni l’anno, in gran parte nel centro storico di Roma, è un numero che non è più accettabile per la città”. Così il sindaco di Roma Walter Veltroni è tornato sul problema di regolamentare i cortei in centro, parlando alla cerimonia di lunedì 17 ottobre per i 135 anni del Corpo dei vigili urbani della capitale.
“La maggior parte delle manifestazioni – ha ricordato – si svolge sulla direttrice di piazza Esedra e piazza Navona con un effetto di paralisi sistematica del centro storico. Va ridotto il numero delle manifestazioni ma non possiamo fare un editto perché sarebbe improprio. Possiamo invece chiamare tutti al senso di responsabilità”.
Secondo il sindaco, infatti, i disagi apportati ai cittadini rischiano di “restringere invece che allargare il consenso” a chi propone le manifestazioni.
Mercoledì prossimo, ci sarà una riunione con il prefetto di Roma, Achille Serra, perché “dobbiamo cercare di attenuare il disagio. Chiediamo senso di responsabilità alle forze sindacali, sociali e politiche” ha affermato Veltroni.
Anche il prefetto Serra, intervenendo alla cerimonia, ha ricordato che si sta “battendo perché ci sia più rispetto per i cittadini e perché quel protocollo d’intesa sui cortei abbia più vitalità”.
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