

Presenti il ds Pradè, Spalletti, Totti, De Rossi, Chivu e Panucci per chiarire sulla disfatta di Manchester
Conferenza stampa a Trigoria il 13 aprile alle 12 per fare il punto della situazione dopo la disfatta di Champions contro il Manchester. Presenti il Mister Spalletti, il ds Pradè e tutta la squadra.
Più che un chiarimento è stato un incontro in cui la tensione era ancora viva dopo i sette gol di mercoledì scorso. L’intento della società era mostrare la compattezza del gruppo Roma: Pradè e Spalletti hanno insistito su questo punto e sugli ottimi risultati ottenuti in questi due anni di lavoro. Si è parlato di serata storta e il mister ha manifestato la delusione della squadra dopo la partita; “Noi tutti sappiamo che non è stata solo una sconfitta storica per la Roma, ma è una sconfitta che rimarrà per sempre nelle nostre carriere”, ha dichiarato Spalletti.
Il discorso si è poi spostato sulle presunte offese personali che mister e giocatori ritengono di aver subito ingiustamente. Spalletti ha comunque tenuto a manifestare il dispiacere della squadra per i 5.000 tifosi romanisti dell’Old Trafford, ma specifica, come hanno precisato anche gli altri, che a livello comportamentale sono stati impeccabili.
Panucci è intervenuto sostenendo questa tesi: “Siamo stati da applauso, che dovevamo fare, farci espellere, rompere qualche ginocchio?”
Dalla sala stampa la vera critica rivolta ai giocatori è stata in realtà quella di non aver dimostrato di avere grinta in campo. I giocatori hanno manifestato il loro disappunto sostenendo di aver dato il massimo in campo.
Totti ha dichiarato che solo con il gruppo, continuando a lavorare, sarà possibile rialzarsi da questa batosta.
Alla domanda rivolta a Spalletti sulla presunta polemica con Rosella Sensi sulle questioni di mercato, il mister ha precisato: “Ho solo risposto a una domanda, affermando che qualcosa da migliorare nella rosa c’è, soprattutto per instaurare una concorrenza positiva tra i giocatori in uno stesso ruolo, ma i rapporti con la dottoressa Sensi sono come sempre”; l’allenatore non ha preteso l’acquisto immediato di grandi giocatori, visto che è ben consapevole che “di soldi non ce ne sono”.
In un clima abbastanza teso, dopo circa mezz’ora la seduta è stata tolta.
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