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 Un mese e mezzo per installare due cordoli. E ancora non è finita

Palmieri (RomaNuova): cantiere perenne e caos quotidiano in via Emanuele Filiberto, San Giovanni.  E i turisti ci guardano perplessi

«Ma quanto ci vuole per installare due cordoli di cemento su una strada? A Berlino come a Varsavia, sarebbero pronti in una notte, senza stress, in tutta comodità. A Roma pure una banalità del genere diventa la fabbrica di San Pietro. Emblematico è il caso di via Emanuele Filiberto, fra San Giovanni e piazza Vittorio, zona centrale e nevralgica per il traffico. I nostri amministratori hanno avuto la lucida idea di proteggere la preferenziale del tram e del bus con dei cordoli non scavalcabili, quindi creando un drastico e problematico frazionamento della strada. Non sappiamo se abbiano contestualmente redatto un Piano delle interferenze, che tenga conto, cioè, delle esigenze di chi su quella arteria abita o lavora, e delle eventuali situazioni di emergenza. Tant’è. Il cantiere che doveva partire a luglio scorso, secondo un bel tweet dell’assessore in pectore Stèfano, è stato aperto il 14 settembre e, incredibilmente, non è ancora finito.

Sicuramente noi di RomaNuova siamo sfortunati, ma, ogni volta che passiamo, non troviamo nessuno, o quasi, all’opera. Nel frattempo intorno è il caos. La situazione è così grave che il Campidoglio ha addirittura mandato in strada i vigili urbani. Ed è tutto dire. I turisti guardano le reti arancioni di un cantiere semidisabitato che crea ingorghi e rimangono perplessi. Questa è Roma».

Lo ha dichiarato Antonello Palmieri, presidente dell’associazione RomaNuova

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