Un regista di Vico del Gargano al Festival del Cinema di Venezia

Nella sezione retrospettive il film di Ferruccio Castronovo "Appunti sul film di Federico Fellini La città delle donne"
Enzo Luciani - 20 Agosto 2009

Una stagione piena di sorprese per il regista vichese Ferruccio Castronuovo. Infatti quasi a coronamento di una intensa attività artistica iniziata a maggio di quest’anno è arrivata ora la conferma dell’invito ufficiale al Festival del Cinema di Venezia con la proiezione, il 4 settembre, nella sezione retrospettive del suo film: "Appunti sul film di Federico Fellini La città delle donne".
Un bel riconoscimento per la produzione artistica di Ferruccio Castronuovo che con Fellini ha collaborato per più di dodici anni, a partire dal “Casanova”, continuando poi con “La città delle donne”, “ E la nave va” e “Ginger e Fred”. Nella scheda preparata per il Festival di Venezia troviamo scritto:
Quando Fellini inizia le riprese del film “La Città delle Donne”, Ferruccio Castronuovo, con la sua piccola troupe è presente tutti i giorni sul set, per seguire e documentare il lavoro del grande Maestro riminese.
“Volevo raccontare la creazione, la nascita di un film scaturito dalla fervida ed imprevedibile immaginazione di Fellini” dice Castronuovo “ Con lui si è creata subito una collaborazione, anzi una complicità, che è durata per tutti i nove mesi della lavorazione.”
E proprio la complicità di Fellini ha permesso a Castronuovo di lavorare in libertà. Infatti questi “Appunti sulla Città delle Donne” non sono il solito back stage, ma un vero e proprio film, senza commento e con suono in presa diretta. Molte scene e sequenze sono state inventate e realizzate da Castronuovo sfruttando le atmosfere ed i personaggi del set felliniano.
Così l’occhio attento ed ironico del nostro regista ha saputo cogliere momenti particolarmente significativi del rapporto tra Fellini e Mastroianni. Ha ripreso con curiosità e coraggio gli spettacolari trucchi usati da Fellini per raccontare a suo modo le sue invenzioni cinematografiche, come nella sequenza del mare di plastica o in quella del treno completamente finto. E grande risalto è dato da Castronuovo proprio al lavoro dei collaboratori di Fellini, dal reparto scenografia, ai costumi, agli effetti speciali, alle maestranze, tutti pronti ad eseguire con dedizione il loro compito.
Sicuramente sarà una sorpresa questo film-documento quasi inedito in Italia ma non a Parigi, dove l’hanno proiettato per 3 mesi su grande schermo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. "Rivela un Fellini sconosciuto al pubblico, visto non solo come film maker al lavoro ma anche dal punto di vista umano, nel quotidiano".
Questo film ci permette dunque di assistere, comodamente seduti in poltrona, alla realizzazione di un’opera cinematografica che Fellini conduce controllando con paziente e rigorosa attenzione gli allestimenti delle scenografie, la creazione dei personaggi, ripetendo le inquadrature e le prove con gli attori, con quella sua genialità creativa che ha sempre contraddistinto il suo modo di fare cinema.

Altro fatto importante, Castronuovo è il protagonista di un film autobiografico che viene realizzato da Thierry Gentet per la televisione francese. Le riprese sono state effettuate sia in Francia, a Tolosa ed in Corsica, che in Italia, a Roma, a Cinecittà e poi a Giffoni Valle Piana e nel Gargano. Castronuovo è stato varie volte in Francia, sia per studio che per lavoro e parla molto bene il francese. Si è trovato quindi a proprio agio per raccontare la propria storia direttamente in francese. Mancano ancora pochi giorni di lavoro per completare le riprese, probabilmente entro la fine di settembre, a Parigi .

Fonte: www.fuoriporta.info


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