Categorie: Incontri e Convegni
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Una conferenza stampa per “salvare le stelle”

Sabato 21 al Planetario in occasione della 15a giornata nazionale dell’inquinamento luminoso

Il cielo è malato di troppa luce. Questo il grido di allarme degli astrofili italiani che sabato prossimo 21 ottobre alle ore 11, al Planetario di Roma, nel corso di una conferenza stampa, presenteranno un documento per combattere l’inquinamento luminoso e i consumi energetici legati all’uso dell’illuminazione esterna.


L’appuntamento si svolge nell’ambito della quindicesima giornata nazionale sull’inquinamento luminoso. Anche per questo i convenuti non si limiteranno ad apporre firme ma illustreranno lo stato di “salute” del cielo, mai così minacciato da contaminazioni luminose. A livello internazionale sembra si tratti del primo accordo tra scienziati, appassionati e rappresentanti della produzione industriale del settore. Promotori dell’iniziativa, da una parte,  la sezione italiana del Dark Sky e l’Unione Astrofili italiani; dall’altra, l’Associazione Nazionale dei Produttori di Illuminazione e l’Associazione Italiana di Illuminazione.


Quale sede dell’evento nessuna è sembrata più opportuna del Planetario di Roma.  Nato nel 2004, ospite del Museo della Civiltà Romana dell’Eur, la struttura vuole soprattutto essere un “Teatro astronomico”: uno spazio di 300 metri quadrati chiuso da una cupola con un diametro di 14 metri  che dispone di oltre  300 posti a sedere (poltrone ergonomiche su file concentriche).
Ma la vera novità sta nel nuovo proiettore ottico che ha sostituito il modello della ditta Zeiss di Jena, vanto e gloria del vecchio Planetario delle terme di Diocleziano (che rimane tuttavia esposto, quale reperto, nell’atrio principale del Museo). Il nuovo apparecchio SN88, simile ad una sfera di metallo, attraverso lo cupola-schermo, permette di ricostruire intere costellazioni, pianeti, nebulose e galassie “raccontandoci” lo spettacolo dell’universo.
Per i visitatori, ogni anno sempre più numerosi, si tratta di una emozionante immersione nello spazio dal contenuto altamente scientifico e spettacolare.


Resa giustizia al Planetario segnaliamo che alle ore 21.00, a cura dello stesso staff scientifico, è  previsto lo spettacolo “Cieli perduti”, cui farà seguito l’incontro col pubblico, alla presenza di astronomi, astrofili e tecnici dell’illuminazione. Tempo permettendo, chi vuole può proseguire le sue “osservazioni” con binocoli e telescopi sul piazzale antistante il Museo. 

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