

La Fondazione Cinema per Roma vuole portare al Torrino quanto già realizza in altre periferie di Roma
C’era una volta il cinema Stardust. Era il punto di riferimento culturale di via di Decima, un faro per il quartiere Torrino. Poi, il silenzio. Le serrande abbassate, la concessione ritirata, i locali tornati nelle mani del Comune.
Ma ora, da quel silenzio, qualcosa sembra muoversi di nuovo. Perché l’estate 2025 potrebbe riportare la magia del grande schermo in quel luogo simbolico, con “Roma Cinema Arena – Stardust 2025”, una rassegna all’aperto promossa dalla Fondazione Cinema per Roma.
L’iniziativa è in linea con quanto già accade da anni in altri angoli della Capitale, da Tor Bella Monaca a Santa Maria della Pietà: portare cinema gratuito e di qualità nei quartieri, là dove la cultura spesso arriva a fatica.
L’idea è semplice ma potente: dal 21 luglio al 1° agosto, trasformare l’area esterna all’ex Stardust, oggi vuota ma finalmente libera, in un’arena sotto le stelle. Sedie, schermo, proiettore e una selezione di film per tutte le età: commedie, titoli per ragazzi, storie sull’ambiente dal taglio originale.

Non è solo una rassegna estiva. È anche un gesto di riconnessione con il territorio, un modo per ridare senso e anima a una struttura simbolica, chiusa il 1° ottobre 2024 dopo 22 anni di attività. Un luogo che ha accompagnato una generazione e che ora cerca una seconda vita.
La Fondazione ha presentato all’assessorato alla Cultura, guidato da Massimiliano Smeriglio, un piano dettagliato: 100mila euro di spesa totale, di cui 67mila richiesti come contributo pubblico. La proposta è stata ben accolta nel parlamentino del IX municipio, dove si riconosce il valore dell’iniziativa. Ma non mancano le puntualizzazioni.
“Ci auguriamo che l’amministrazione – ha dichiarato la consigliera Carla Canale (Lista Civica Raggi) – tenga conto anche di tutte quelle realtà che lavorano da anni sul territorio per fare cultura e cinema nelle periferie, con risorse minime e risultati importanti. E che il dipartimento Patrimonio faccia la sua parte nella tutela dell’immobile”.
Sì, perché lo Stardust – oggi solo nella forma, non più nella funzione – è ancora un bene pubblico fragile. Nonostante i tentativi di sorveglianza, l’edificio è esposto a incursioni notturne e atti vandalici. Serve una strategia più ampia e definitiva. E in effetti, qualcosa si muove anche su quel fronte.
L’amministrazione comunale ha messo in campo un bando da oltre cinque milioni di euro per affidarne la gestione futura. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’ex cinema in un polo culturale permanente.
I tempi però sono lunghi, spiegano dal municipio IX, e il percorso è complesso. Intanto, due manifestazioni di interesse sono già arrivate: una è della Fondazione Piccolo America, nota per aver restituito vita al Cinema America e alla Sala Troisi di Trastevere.
Il progetto dell’arena cinematografica rappresenta quindi una parentesi luminosa, un ponte tra la chiusura del vecchio Stardust e ciò che potrà (o dovrà) essere.
Non è solo proiezione di film: è presidio culturale, è appartenenza, è memoria collettiva riattivata. In attesa che l’edificio trovi nuovi inquilini, nuove idee e nuova linfa, il cinema sotto le stelle farà il suo ritorno al Torrino.
E a volte, per far ripartire un quartiere, basta una sedia di plastica, un telo bianco e una buona storia da raccontare.
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