

Istituzioni, associazioni, e cittadini in campo per dire no alla criminalità
Corviale chiama, Roma risponde. Centinaia di romane e romani, numerose associazioni e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati uniti per la legalità davanti alla sede del Municipio XI Roma Arvalia Portuense, in via Marino Mazzacurati. Una fiaccolata per dire NO, un NO forte e chiaro contro la violenza e la criminalità che nell’ultima settimana hanno toccato il territorio con l’uccisione, a colpi di pistola, di un uomo di 33 anni.
Con il presidente del Municipio, Gianluca Lanzi, promotore dell’iniziativa, in campo il Sindaco Roberto Gualtieri, il Ministro dello Sport Andrea Abodi, l’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e altri rappresentanti delle istituzioni.
In mostra striscioni, candele e cartelli per la legalità per dire basta. “I love Corviale“,”Viva la legalità, viva le periferie“, “Non abbiate paura“, “Vince solo chi custodisce“: sono i messaggi che i romani e le romane hanno voluto rilanciare per ristabilire il senso di comunità e di appartenenza ad un quartiere che ha molto da dare a tutta la Capitale.
Corviale sarà il centro di un nuovo Piano Urbano Integrato: “In 30 anni – ha spiegato il presidente del Municipio Lanzi – a Corviale è cambiato tutto, centri culturali, centri sportivi, il quartiere si è aperto alla città, dobbiamo continuare in questa direzione“.
“Qui a Corviale c’è stato un gravissimo fatto di sangue – ha commentato il Sindaco Gualtieri – per noi è importante dare un segno di presenza e di vicinanza delle istituzioni, un fortissimo no alla violenza, alla criminalità, alle mafie. Vogliamo esprimere la nostra volontà di batterci su tutti i fronti: quello della prevenzione, della repressione, dell’impegno delle forze dell’ordine, che ringraziamo e che devono essere sempre più presenti come abbiamo condiviso col prefetto Giannini“.
“È fondamentale – ha sottolineato ancora il primo cittadino – il sostegno alle iniziative di rigenerazione, che sono in atto da tempo. Ci sono segni di rinascita molto forti che vogliamo rafforzare e accompagnare con il Piano urbano integrato, soprattutto col sostegno a questo tessuto associativo straordinario che oggi è qui a dire no alla violenza, no alle mafie alla droga, e a offrire un modello di sviluppo partecipato e condiviso“.
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