Uragano Carmen Maura a Roma

L’attrice spagnola è stata protagonista di un incontro con il pubblico organizzato al MAXXI
di Mariangela Di Serio - 28 Gennaio 2013

Un appuntamento irripetibile, quello di sabato pomeriggio 26 gennaio 2013 al MAXXI con Carmen Maura. L’attrice spagnola, musa del grande regista Pedro Almodovar è stata ospite dell’incontro aperto al pubblico e alla stampa organizzato dalla Fondazione Cinema per Roma al Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Frizzante, sorridente e carica di energia, così Carmen Maura si è mostrata al pubblico romano intervenuto in sala. L’attrice ha risposto con molta disinvoltura alle domande del giornalista Mario Sesti, moderatore dell’incontro che ha presentato per l’occasione una selezione di scene tratte dai suoi film più celebri.
Giunta in Italia per girare il film “La madre”, tratto dall’omonimo romanzo breve del premio Nobel Grazia Deledda e, diretto dal regista Angelo Maresca, presente in sala e prodotto da Flavia Parnasi per Combo Produzioni.

Attrice eclettica, regina della fast talking, della battuta veloce e fulminante, come le grandi attrici della commedia americana del calibro di Katherine Hepburn, è stata il volto del primo Almodovar per il quale ha interpretato ruoli controversi, come quello della transessuale ne “La legge del desiderio” che l’ha resa una vera e propria icona gay.

Ripercorrendo la sua carriera di attrice con il suo italiano spagnoleggiante, Carmen Maura ricorda gli esordi dicendo: “Ho iniziato a 25 anni, non ero giovanissima e facevo molto teatro. Ho conosciuto Pedro Almodovar quando era poco più che un ventenne e ho subito capito che aveva un gran talento, perciò ho cominciato a lavorare con lui, nonostante tutte le mie colleghe di allora pensassero fossi una pazza ad affidarmi ad un personaggio così eccentrico. Ma io riponevo una grande fiducia in lui e nel lavoro che facevamo. Siamo partiti da zero, senza un soldo ma alla fine i risultati sono arrivati. Ricordo ancora il primo film che abbiamo girato insieme, ci sono voluti due anni di riprese, perché giravamo soltanto durante i week-end”
“Girare con lui è sempre stato molto divertente – continua l’attrice – Almodovar mi ha fatto interpretare i personaggi più belli dei suoi film ed è stato sempre entusiasta del mio lavoro , quando Pedro non sapeva quale attrice scegliere per un ruolo particolare prendeva me”.

Oltre ai film del regista spagnolo, a partire dal già citato “La legge del desiderio”, “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”fino a “Volver”dove interpreta la madre di Penelope Cruz, Carmen Maura è stata diretta anche da altri grandissimi registi come Francis F. Coppola, Damiano Damiani e Carlos Saura.
Nella sua lunga attività, ha ricevuto per ben quattro volte il Premio Goya. Il primo nel 1989 per “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, il secondo nel 1991 per “Ay, Carmela!” diretto da Carlos Saura , il terzo nel 2001 per “La comunidad – Intrigo all’ultimo piano” di Alex de la Iglesia, questi come miglior attrice protagonista. Il quarto nel 2007 per Volver, invece, l’ha vinto come miglior attrice non protagonista.

Della sua esperienza in Italia l’attrice è entusiasta: “ Proprio oggi ho finito di girare le riprese del film di Maresca e domani riparto per la Spagna. Sono un po’ dispiaciuta di andare via perché mi sono trovata molto bene a Roma, non ho mai visto cosi tante persone sorridenti e allegre, dal mio autista ai miei colleghi di lavoro”.

CARMEN MAURA 

È divenuta popolare come inconfondibile volto del primo Almodovar e del suo cosiddetto “umorismo genitale”: tuttavia, se il ruolo di transessuale ne La legge del desiderio l’ha resa un’icona gay, il cinema più recente del regista spagnolo, di profonda drammaticità e maturità, le ha regalato il personaggio toccante e memorabile di madre, come avviene in Volver. Regina del “fast talking”, della battuta veloce e fulminante, come le grandi attrici della commedia americana, Carmen Maura ha il temperamento necessario per affrontare il melodramma o il thriller (come in La comunidad) o per collaborare con grandi autori come André Téchiné (Alice e Martin), Amos Gitai (Free Zone), Francis Coppola (Tetro). 


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