

Le indagini della polizia hanno portato all'arresto di un giovane
Ha atteso all’interno dell’auto parcheggiata in strada, con fari e motore spenti. Quando la donna apre il portone, lui si avvicina ai citofoni fingendo di cercare qualcuno dei condomini. La donna raggiunge l’ascensore e lui, seguendola, le chiede con tono pacato a quale piano fosse diretta. La donna si volta e scopre che il giovane si è calato i pantaloni, scoprendosi i genitali cercando di toccarle i seni. Lei reagisce, cominciando a urlare e divincolandosi dalla presa del ragazzo, che fugge impaurito.
Tutto questo è accaduto nei pressi di piazza Vescovio, il 28 marzo 2010.
Anche se con disagio e paura, la donna ha deciso di denunciare l’accaduto alla polizia. Le indagini sono scattate subito, tanto che i poliziotti sono riusciti grazie ai vicini a risalire ai numeri parziali della targa dell’auto del giovane.
Rintracciata la proprietaria del veicolo, la donna ha ribadito più volte che era la sola a utilizzare l’auto.
Gli investigatori del commissariato Vescovio hanno però deciso di approfondire le indagini, sospettando che la donna stesse tentando di proteggere uno dei suoi due figli. E questo è stato confermato dal riconoscimento fotografico del giovane da parte della vittima.
Per il ragazzo è scattata quindi una denuncia per atti osceni e tentata violenza sessuale. Ma non solo: il sequestro di undici cartucce trovate all’interno del suo appartamento ha portato alla revoca della licenza di porto d’armi per tiro al volo e una denuncia per detenzione illegale di munizioni.
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