Categorie: Cronaca
Municipi: ,

Vi racconto l’incidente di Porta Maggiore dall’interno del tram 14

Una passeggera descrive l'accaduto del 15 gennaio ad Abitarearoma

Daniela F., il 15 gennaio alle 16,20-16,25, era sul tram 14 che è andato a scontrarsi con il treno Roma – Pantano all’altezza di Porta Maggiore.
Era da poco uscita dal luogo di lavoro. Quel giorno aveva deciso di lasciare la macchina a casa e servirsi dei mezzi pubblici. Daniela in un’intervista ci racconta cosa è accaduto, cosa ha visto e com’era la condizione dei passeggeri sul tram. 

Prima dello scontro vi siete accorti cosa stava per succedere?
Si, urlavamo tutti dal panico perché ci eravamo accorti che il trenino ci stava venendo addosso.

Descrivici la scena.
Stavamo svoltando a destra, dopo il semaforo di Porta Maggiore e abbiamo visto che il treno che ci veniva di fianco, sulla destra, non si è fermato e continuava la sua corsa verso di noi. Io stavo seduta una sedia avanti dove è venuto l’impatto ed ho visto l’avvicinamento come lo scontro. Ho avuto il sangue freddo di realizzare la situazione e reggermi forte alla sedia, molti altri invece spaventati e con le mani tra i capelli non tenendosi sono caduti per terra, ammassandosi uno sull’altro. Il tram era abbastanza pieno ma non come nelle ore di punta per fortuna.
Quando il treno ci ha urtati il tram si è piegato, ci sono stati dieci minuti di caos tra fumo, vetri che volavano e gente a terra che urlava.
Abbiamo cercato le vie di fuga aiutando chi stava per terra ad alzarsi.
Dallo spavento c’erano persone svenute, con attacchi di panico e piangenti mentre i feriti sanguinanti non erano tanti. 

Dopo quanto sono intervenuti i soccorsi?
La prima ambulanza chiamata da noi passeggeri è arrivata dopo 5 minuti e ha portato via le persone con maggiore urgenza. Poi ne sono arrivate altre 3 ma non bastavano. Alla fine sono arrivate circa 6 ambulanze ed ognuna di loro trasportava 5 o 6 persone locate poi nei diversi ospedali.

Hai riportato ferite?
Sono stata fortunata perchè sono riuscita a tenermi forte ma lo scontro e la vicinanza all’impatto erano tali che ho, comunque, riportato un forte colpo di frusta al collo e alla spalla, oltre ad una contusione al ginocchio destro. Sono costretta ad indossare il collare.
Nella mia ambulanza c’era il conducente del treno che sembrava scioccato, probabilmente aveva riportato un trauma cranico. Credo che non dimenticherà facilmente quella corsa e neanche io.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento