

Del mercato di Torpignattara rimangono solo quattro box operativi
Per anni il mercato di via Bartolomeo Perestrello è stato il punto di riferimento delle massaie di Torpignattara. Oggi di fatto non esiste più.
Recentemente a pochi metri è stato realizzato un Pup con posti auto privati e in questi giorni stanno ultimando i pozzi di areazione dei locali sottostanti e poi l’area potrà essere utilizzata come punto di aggregazione. Di un plateatico da utilizzare a mercato neppure a parlarne, in quanto al di sotto dei 25 banchi vendita non è possibile autorizzare un’attività mercatale.
Una vita difficile quella dei mercati rionali e i motivi sono certamente molteplici. Al primo posto mettiamo il fatto che la casalinga a tempo pieno di qualche decennio fa non esiste più, oggi quasi sempre ha il doppio ruolo, di casalinga e lavorativo. Al secondo posto, come non metterci l’esplosione della grande distribuzione con i centri commerciali e una miriade di piccoli supermercati.

In questo caso non parliamo più di un mercato rionale, ma di quello che ne resta e per di più ben oltre i limiti delle leggi che regolamentano la sicurezza e l’igiene pubblica.
Quattro soli banchi aperti di cui uno di fiori, una macelleria, uno di formaggi e salumi e un frutta e verdura, il tutto arricchito da una montagna di lamiere arrugginite fatto di box chiusi e da un impianto elettrico con cavi a penzoloni e a cui sarebbe bene girarci alla larga.
Ovviamente al di la del suo aspetto pensiamo che i resti del mercato di Torpignattara non abbiano più i requisiti igienico sanitari e di sicurezza e non si comprende come queste circostanze possano essere eluse, vista anche la vicinanza del servizio di Igiene Pubblica della Asl C di via Casilina 395 e il comando del gruppo della Polizia Roma Capitale di largo Torre Annunziata.
Eppure le soluzioni per una sistemazione ottimale degli operatori ci sarebbe e a poche centinaia di metri. Infatti in quasi tutti i plateatici dei mercati sono innumerevoli i box chiusi e non assegnati. Solo al mercato di viale della Primavera di box non assegnati o rilasciati ce ne sono una ventina e qui pensiamo che anche il Municipio Roma V abbia il dovere, almeno di prendere una netta posizione in merito.
Quella dei box vuoti nei mercati rionali è una autentica vergogna, tutta romana. Infatti da anni l’amministrazione comunale non è riuscita a modificare un regolamento becero che non prevede la possibilità di scorrimento della graduatoria che rimane valida per più anni dall’indizione del bando. Invece niente, si preferisce fare un nuovo bando e con i tempi della burocrazia alimentare quel senso di abbandono che si respira in tutti i mercati rionali con box vendita non attivi è estremamente facile.
Altro lavoro per Sindaco e Giunta.
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