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Via De Zigno: dopo 40 anni sarà allargata

Traguardo raggiunto dall'impegno di cittadini, Comitato “Artini-D’Achiardi” ed Istituzioni. Durata lavori 40-50 giorni

Mercoledì 17 maggio 2006: partono i lavori in via De Zigno, realizzatidalla Provincia. Dureranno 45-50 giorni e consentiranno di guadagnare un metro di manto stradale, in quella che è stata una via ai confini del reale: di proprietà dell’Istituto “Meucci” e in quanto tale provinciale come l’istituto, si trova alle spalle dell’ Ospedale Pertini e raccorda via dei Monti Tiburtini con i palazzi di via Artini e via D’Achiardi, e con via di Pietralata.
La sua larghezza era addirittura di soli 150 cm, motivo per cui era interdetta al traffico. Tuttavia era percorsa quotidianamente da veicoli e pedoni, tra i quali centinaia di studenti del “Meucci”.
Il problema è stato affrontato da noi di Abitare A Roma in più occasioni (“I Vigili del fuoco bloccati in via De Zigno”, “Via De Zigno: pericolosa e surreale”, “Where the streets have no name”: Via del Tufo, Via De Zigno, Via Artini”).

La situazione si è sbloccata dopo anni e anni di dimenticatoio. Martedì 2 maggio i Vigili del fuoco hanno chiuso la strada, dopo aver accertato il pericolo di crollo del muro che delimita il tracciato (“Chiusa via De Zigno. Grave pericolo di sicurezza pubblica”).
Da allora i residenti si sono battuti per un vero intervento strutturale: quell’allargamento da troppo tempo sognato, promesso e mai ottenuto. L’obiettivo stavolta è stato raggiunto, grazie all’impegno comune di tutti i cittadini e in particolare, negli ultimi 10 giorni, del neonato Comitato di Quartiere “Artini-D’Achiardi” (costituito dai cittadini venerdì 5 maggio presso la parrocchia S. Fedele in Via Mesula, www.artinidachiardi.org , comitato@artinidachiardi.org ), che ha tenuto quasi quotidianamente un dialogo con le Istituzioni competenti tramite lettere, articoli, telefonate e incontri.

Non va dimenticato che il risultato è stato possibile anche grazie alla collaborazione dimostrata in questo frangente dalle Istituzioni, che hanno dato la giusta attenzione al problema e al disagio dei cittadini: il V Municipio (nella persona del presidente della Commissione Assetto del territorio, Angela Scacco) e la Provincia, in particolare l’Assessorato all’istruzione.

La partita però non è del tutto chiusa. Il Comitato “Artini- D’Achiardi” infatti chiede che ora non cali l’attenzione su alcune importanti necessità: il rispetto dei tempi previsti per i lavori e l’adeguamento di via Mesula (riparazione asfalto, illuminazione, segnaletica stradale, specchi sulle curve pericolose, potatura delle piante), rimasta dopo la chiusura di via De Zigno l’unico accesso per i residenti, e attualmente assolutamente inadeguata a sostenere tale flusso; permettere inoltre il transito pedonale all’interno del “Meucci”, almeno negli orari di apertura dell’istituto e durante lo svolgimento delle prossime operazioni di voto, per poter raggiungere alcuni servizi fondamentali (autobus e negozi) di via Monti Tiburtini.

Nessuno credeva più all’allargamento di via De Zigno. Una delle tante storie da raccontare ai nipotini.

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