Via dei Castani, da centro commerciale naturale a percorso di guerra

Alessandro Moriconi - 5 Gennaio 2015

Il 2014 si è chiuso con l’inaugurazione del primo tratto di Metro C che ha collegato Pantano alla Stazione di Parco di Centocelle. Stando alle promesse del Campidoglio nel corso del 2015 dovrebbe essere possibile raggiungere Piazza Lodi. Di conseguenza, per quanto riguarda il Centocell,e ci sarà l’apertura delle stazioni di Piazza dei Mirti e Piazzale delle Gardenie.

Insomma, dovrebbe finire il martirio di un territorio pesantemente provato da tutte le conseguenze di una cantierizzazione pesante come quella che è stata necessaria alla realizzazione di ben tre stazioni e due pozzi di areazione.

Il 31 dicembre a piazza di Mirti c’è stata anche l’apertura di un McDonald’s nei locali che furono prima della Standa e poi della Oviesse, un evento in contro tendenza, stante le chiusure di attività commerciali dovute oltre che alla crisi economica che attenaglia il nostro paese, anche da una cantierizzazione che ha limitato la viabilità in un luogo indicato come uno dei Centri Commerciali Naturali della città.

Al momento le uniche cose certe sono delle scelte architettoniche e delle realizzazioni a dir poco discutibili che hanno trasformato luoghi dal potenziale aggregativo enorme in luoghi dall’aspetto cimiteriale. Al momento su piazza dei Mirti rimangono un mistero le aree destinate a parcheggio e la stessa cosa dicasi per via dei Castani, quella appunto destinata a diventare il Centro Commerciale Naturale già prima dell’accorpamento dei due municipi.

Diciamo che ha quanto è dato vedere la cosa rischia di rimanere uno di quei tanti sogni accarezzati sia dal mondo imprenditoriale e sia dai cittadini e questo grazie anche al fatto che su via dei Castani insistono da tempo delle assurde concessioni di ambulantato a rotazione assegnate dal Dipartimento al Commercio che la rendono una sorta di Suk a cielo aperto. Ci sono poi marciapiedi così dissestati da costituire una vera e propria trappola per persone anziane, resti di alberi eliminati e i resti di quello che fu un distributore di carburante piazzati proprio nel bel mezzo del marciapiedi.

Cosa riuscirà a fare il Municipio per mitigare almeno a quello che appare uno scempio urbanistico, non è dato a sapere, certo è che andrebbero immediatamente eliminati almeno i pericoli dai marciapiedi di via dei Castani, che come abbiamo detto, non sono affatto pochi.

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