Vigili sul piede di guerra, scontro sulla nomina di Clemente

Mercoledì 16 ottobre assemblea generale e consegna del ricorso al Tar per la nomina del nuovo comandante

Duro faccia a faccia tra il sindaco Ignazio Marino, il neo comandante Raffaele Clemente ed alcune sigle sindacali pronte a difendere i diritti del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale.

Nell’incontro-scontro, che si è svolto lunedì 14 ottobre all’interno del Palazzo Senatorio, Marino ha concesso ai vigili lo stanziamento di un milione di euro per le attività di straordinario, l’apertura di un tavolo tecnico permanente e lo sblocco del concorso pubblico.

Ma nonostante l’accordo con il primo cittadino, le sigle sindacali rimangono sul piede di guerra in primis l’O.s.p.o.l. deciso anche a presentare un ricorso al Tar contro la nomina extra-corpo dei vigili urbani di Raffaele Clemente.

Clemente e Marino Foto Andrea Panegrossi GMT
Clemente e Marino – Foto Andrea Panegrossi GMT
Foto di Andrea Panegrossi GMT
Foto di Andrea Panegrossi GMT

Intanto è stata fissata per mercoledì 16 ottobre un’assemblea generale nella sede del comando di via della Conciliazione che metterà a rischio tutte le attività previste nella Capitale, inclusa l’udienza di Papa Francesco.

Il nuovo comandante  in merito all’azione dell’O.s.p.o.l ha affermato: “E’ un’iniziativa legittima, non sono turbato. Comprendo chi chiedeva un comandante interno. L’amministrazione ha fatto una scelta differente ed ora sta a me dimostrare di essere all’altezza, cercando una relazione corretta con loro.
La priorità del mio mandato sarà di ascoltare – continua Clemente – è fondamentale ascoltare chi lavora per strada. Farò in modo di interloquire e di parlare con l’amministrazione e con le altre forze in campo, perché la sicurezza urbana non è un’attività solitaria.”

Raffaele Clemente e Donatella Scafati (vice comandante) - Foto Andrea Panegrossi GMT
Raffaele Clemente e Donatella Scafati (vice comandante) – Foto Andrea Panegrossi GMT

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