Villaggio abusivo allacciato ai lampioni di Ponte Mammolo

Identificate un centinaio di persone di varie etnie

Il 15 febbraio mattina la Polizia Municipale del V Gruppo, diretta dal comandante Lorenzo Botta, è intervenuta nell’insediamento abusivo di via delle Messi d’oro a Ponte Mammolo.
Tale insediamente è presente da molti anni ormai, infatti nell’area verde a ridosso del fiume Aniene, sorgono circa ottanta baracche, che sono state censite dal Nucleo Assistenza Emarginati a dicembre del 2010, ed alcune sono costruite in muratura.
Nei rifugi trovano ricovero persone di varie etnie: dall’Est europeo (polacchi, russi e ucraini) e dal Nordafrica (marocchini, algerini, tunisini ed eritrei).

Questo intervento è derivato da una denuncia diretta dell’Acea che registava eccessivi consumi sulla rete di illuminazione pubblica.
Nell’intervento odierno dei vigili del V Gruppo è stato accertato che tutte le baracche erano collegate alla rete di illuminazione pubblica: fornitura di luce e riscaldamento per la “favela” non soltanto illegale, ma anche fonte di grande pericolo per l’incolumità delle persone. Gli allacci erano stati infatti realizzati direttamente all’alta tensione (380 volt) senza alcuna precauzione in tre distinti punti dai quali si snodava un’enorme rete di cavi volanti, scarsamente isolati, che correvano tra i ricoveri esposti alle intemperie e avrebbero potuto causare fatali incidenti.

Circa un centinaio di persone, tutti adulti e per la maggior parte uomini sono stati identificati nel corso dell’operazione della municipale.
A una ventenne slovena al sesto mese di gravidanza la Sala Operativa Sociale del Campidoglio ha offerto assistenza sanitaria.
Tra i fermati, 53 persone sono state trasferite presso l’Ufficio Stranieri di via Patini per la certa identificazione, e 70 denunciate per sottrazione di energia elettrica.
L’Acea ha infine disattivato gli allacci volanti (per motivi di sicurezza). Sui manufatti in muratura seguiranno le indagini del V Gruppo.

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