Voci della periferia

Dal 21 ottobre al 20 novembre 2011 nel Museo delle Mura nell'antica Porta di San Sebastiano
di Maria Giovanna Tarullo - 19 Ottobre 2011

Abbandonare la visione stereotipata della periferia romana, superando ogni pregiudizio e lasciando spazio alla scoperta di lati inediti ed inimmaginabili di alcuni dei quartieri più discussi. Questo il messaggio lanciato dai dodici artisti romani selezionati per esporre le loro opere all’interno del Museo delle Mura, allestito all’interno dell’antica Porta di San Sebastiano, per la mostra "Voci della periferia", evento conclusivo del bando di concorso indetto dall’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali.

Moltissimi gli artisti che hanno risposto all’invito di prestare il proprio talento per donare una nuova visione della periferia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, da chi sta muovendo i primi passi ad un livello professionale ad alcuni tra i migliori rappresentanti della più giovane generazione di pittori, fotografi, scultori e videomaker, che operano a Roma.

L’esposizione, che sarà possibile visitare dal 21 ottobre al 20 novembre, mostra come la periferia romana sia un contesto che gli artisti oggi non vogliono demonizzare o giudicare con severità, bensì raccontare in tutte le sue contraddizioni.
Per questa occasione il museo resterà aperto in orario serale ogni venerdì e sabato, dalle 19 alle 23 fino al 20 novembre.

A sei artisti è stata donata la possibilità di vivere un’esperienza di tre mesi all’estero, attraverso la vincita di una borsa di studio, nelle città di Londra, New York, Tokyo e Helsinki.

Francesca Romana Pinzari (vincitrice della borsa di studio a New York) ha realizzato una performance nelle strade di Portonaccio, Marco Raparelli ha elaborato due videoanimazioni che si svolgono in una immaginaria periferia dai caratteri surreali. Il duo Maria Teresa Zingarello e Silvia Pujia (vincitrici di una borsa di studio a Londra) presentano il risultato di una loro azione nello spazio verde che circonda il Corviale, mentre Fabrizio Sartori mette in scena la violazione di uno spazio urbano attraverso un segno grafico recuperato dai tanti atti vandalici che abitano gli edifici periferici.

Mentre Jacopo Bonifaci trasforma il paesaggio del Tuscolano in una elegante veduta di Piranesi, che si confronta con gli scatti fotografici di Caterina Nelli (vincitrice della borsa di studio a Tokyo), alle prese con un’azione di resistenza sociale messa in atto nel Parco della Caffarella.

Gabriele Di Stefano (vincitore di una borsa di studio a Londra) ha immortalato il cielo di Tor Bella Monaca come lo skyline di una metropoli americana, mentre Enrica Gialanella ha trasformato un viadotto in una suggestiva composizione geometrica.

Se il progetto di Mariangela Colaguori si risolve con una composizione grafica ad alto tasso tecnologico, Mauro Vitturini ha scelto di raccontare la periferia attraverso il suono, mentre Sara Basta (vincitrice della borsa di studio a Helsinky) ha coinvolto gli abitanti di Tor Pignattara nella realizzazione di un’area verde all’interno del quartiere.

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Questi fortunati artisti avranno la possibilità di presentare il risultato delle loro esperienze all’estero, che verrà documentato nel catalogo che accompagna la mostra. Il volume raccoglie anche le immagini di tutti gli artisti che hanno partecipato al bando di concorso, anche se non hanno superato la selezione.


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