

Il comune punta al Piano Regolatore Sociale partendo da un "fazzoletto"
È stata presentata presso il Tempio di Adriano, lo scorso 3 Giugno, la ricerca dal titolo "Sistemi di welfare-mix a Roma. Servizi alla persona e politiche di accreditamento nei Municipi di Roma” una ricerca promossa dall’Osservatorio dell’Economia civile per avviare una riflessione su punti di forza e criticità dei modelli di accreditamento in uso nella Capitale.
L’evento, nella bella cornice della struttura di Piazza di Pietra, sede della CCIAA di Roma, ha aperto un nuovo confronto tra comune e realtà del terzo settore.
Presentato dal Prof. Folco Cimagalli, docente di metodologia e tecniche della ricerca sociale presso la LUMSA, e coordinatore della ricerca, il lavoro si è mosso nell’ambito dei servizi alla persona, mondo in rapida evoluzione. Focalizzata su 3 municipi della capitale, IV, VIII e XVI, l’indagine ha tracciato un quadro descrittivo del fenomeno dell’accreditamento, individuando tratti di buone prassi e limiti, ai sistemi di articolazione dei servizi nei municipi campione analizzati.
Di rilievo la presenza dell’Assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso, che ha parlato, alla platea di operatori e presidenti di cooperative e realtà del terzo settore romano, aprendo il suo intervento sottolineando che la realizzazione del nuovo Piano Regolatore Sociale, di cui non si è esplicitati i tempi per la messa in campo, sarà la risposta il più possibile concreta e pratica del Comune alle istanze che verranno dalle realtà del settore, in un’ottica di miglioramento dei servizi alla persona, ragionando sulle risorse, valutando come razionalizzarle, “puntando, per esempio, su una adeguata assistenza domiciliare integrata”, senza dimenticarsi che bisogna fare i conti con i buchi di bilancio del comune che si cercherà “di coprire non intaccando le risorse destinate ai servizi sociali”.
Tema trattato come dirimente è stato il come valutare la qualità dei servizi, affrontato anche nell’intervento del presidente del Forum Permanente del Terzo Settore Lazio, Gianni Palumbo che ha sottolineato l’importanza sul panorama romano del lavoro e del ruolo dell’Osservatorio dell’Economia Civile.
Pina Rozzo, componente dell’Osservatorio, presidente dell’Associazione Città Visibile Onlus, tra gli enti organizzatori dell’evento, diffida dell’ipotesi di ‘mercato’ nei servizi sociali, “in un settore e per servizi in cui il mercato non c’entra nulla”, in un sistema incapace di garantire un vero libero mercato e una vera consapevole scelta dei cittadini, in un terreno molto più vicino a quello dei diritti da garantire che a quello della necessità di una logica della concorrenza. Un mercato, continua la Rozzo, che per essere vero avrebbe bisogno di investimenti ingenti, di risorse, che ad oggi non ci sono. “Di contro la competizione nel settore si gioca sull’organizzazione e sulle forze di lavoro, sul quanto viene retribuito il lavoro sociale”. “Trasparenza, equità, con controlli sui risultati che raggiungono gli operatori del settore”, le parole chiave del nuovo corso per il welfare-mix romano, individuate dalla Rozzo.
A chiudere l’appuntamento l’intervento del Dott.re Scozzafava, direttore del V dipartimento del Comune di Roma, che ha sottolineato che "se ieri si faceva riferimento ai conti parlando di ‘coperta corta’, adesso se parliamo di ‘fazzoletto’ è tanto”, e che “bisogna puntare sull’organizzazione, su una rete, sulla comunicazione tra tutti i municipi, per essere in grado di uniformare i servizi facendo emergere le buone prassi”.
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