Zoning a Roma, per evitare la prostituzione in zone di grande viabilità

E tra queste anche viale Togliatti
Redazione - 10 Luglio 2015

Zoning a Roma, per evitare la prostituzione in zone di grande viabilità? Pare di sì.

«Zoning», è l’interdizione alla prostituzione in alcune aree della città (e tra queste anche viale Togliatti). “Nel nuovo regolamento di polizia urbana vogliamo prevedere di interdire la prostituzione nelle zone di grande viabilità e tenere il fenomeno lontano da insediamenti abitativi”: lo ha detto il vicecapo di Gabinetto del sindaco, Rossella Matarazzo, al termine dell’incontro del prefetto Franco Gabrielli con i comitati del III Municipio.Potrebbe arrivare a Roma lo «zoning», e cioè l’interdizione alla prostituzione in alcune aree della città. “Nel nuovo regolamento di polizia urbana vogliamo prevedere di interdire la prostituzione nelle zone di grande viabilità e tenere il fenomeno lontano da insediamenti abitativi”: lo ha detto il vicecapo di Gabinetto del sindaco, Rossella Matarazzo, al termine dell’incontro del prefetto Franco Gabrielli con i comitati del III Municipio.

Prostitute Notte GMTA spiegare nel dettaglio in cosa consiste è il vicecapo di Gabinetto del sindaco, Rossella Matarazzo. Esisteranno tre tipi di sanzioni: la più sostanziosa per il cliente tra i 350 e i 400 euro.

Multe, però, saranno comminate anche a “chi esercita e a chi semplicemente effettua manovre pericolose in prossimità di situazioni del genere”.

“I proventi di queste sanzioni dovranno essere utilizzati per progetti di contrasto alla tratta di esseri umani, come quella del progetto ‘Roxanne’, perché riteniamo che il problema di fondo sia il contrasto dello sfruttamento” ha spiegato la Matarazzo sottolineando che il regolamento di Polizia urbana “esiste già ma era fermo a 68 anni fa. Ma ora ne stiamo parlando perché deve essere condiviso”.

“Credo molto in ordinanze che vietino l’esercizio del più antico mestiere del mondo, ma questo lo si fa colpendo soprattutto i clienti, perché laddove c’è un’offerta ma non c’è una domanda, il mercato tende a comprimersi” ha commentato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli. “Con queste ordinanze del sindaco in alcune aree della città”, il prefetto auspica che «l’esercizio venga fortemente compresso se non annullato, attraverso multe salatissime nei confronti dei clienti”.

L’impegno del Prefetto Gabrielli e i suoi interventi mirati ad arginare la piaga della prostituzione a Roma, va nel senso giusto e conferma quanto auspicavo già da mesi – dichiara la consigliera Pd di Roma Capitale Daniela Tiburzi – comprimere la domanda per azzerare il mercato e, parallelamente, evitare la creazione di quartieri a luci rosse. Ora bisogna allargare il nostro raggio d’azione alla provincia, onde evitare la migrazione di tale fenomeno verso l’hinterland. E’ opportuno interdire la prostituzione non solo in alcune aree della capitale, ma anche nelle arterie principali che collegano alla città. Se ci concentrassimo unicamente sulle aree con maggiore densità di popolazione, offriremo la possibilità alla criminalità di dar vita a nuove piazze, sicuramente più periferiche, ma non meno pericolose per i cittadini romani e per quelli che vivono in provincia. La sicurezza della nuova Città Metropolitana passerà anche attraverso questo impegno.”

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