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1.575 euro “a cranio” per saldare i 10 miliardi di deficit della Sanità

La stima è dei sindacati. Pareri contrastanti delle forze politiche e delle istituzioni

Come saldare 10 miliardi di debiti della sanità del Lazio? Questo è il problema.


“Ogni cittadino del Lazio, bambini compresi – affermano i sindacati in una nota – ha ricevuto in eredità dall’amministrazione Storace 1.576 euro di debito per il buco prodotto nella sanità. Ora il rischio è il declino economico e produttivo di una regione costretta solo a saldare i debiti.”


“Una situazione di una gravità inaudita per cittadini e imprese” ha fatto eco il sindaco di Roma Walter Veltroni. L’assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri è dell’avviso che non si può agire solo sulla leva fiscale, infatti, secondo l’assessore, le famiglie romane  e il sistema produttivo non lo reggerebbero.


Secondo De Lillo (Forza Italia) “la Giunta scarica sul centrodestra la responsabilità del deficit Sanità” e gli fa eco Luciano Ciocchetti dell’Udc: “Siamo di fronte ad un tentativo maldestro di drammatizzare il deficit: il debito sanitario è in queste condizioni da 20 anni.”


 


Ma chi paga?


 


Per Paolo Cento, sottosegretario all’Economia “è auspicabile che il governo si incarichi di trovare una soluzione”, ma è contraddetto dal ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta “ognuno, ai vari livelli, deve saper gestire le proprie pesanti eredità: ciascun livello istituzionale è responsabile di ciò che fa.” Come dire noi paghiamo l’eredità di Berlusconi a livello nazionale e voi quelle di Storace a livello regionale.


Mario Di Carlo, capogruppo della Margherita replica, a sua volta alla sua collega di partito Lanzillotta: “Stia tranquilla, il debito lo gestiremo noi e lo pagheranno i cittadini del Lazio, però chiediamo al governo che ci consenta di spalmare il debito in almeno 40 anni e che estenda al Comune i benefici offerti dalla legge Roma Capitale. Di Carlo è dell’idea che si debba anche procedere alla vendita del patrimonio delle Asl e naturalmente di diminuire gli sprechi.”


 


E’ atteso intanto un incontro del presidente della Regione Piero Marrazzo con il ministro Padoa Schioppa e con Prodi per definire come e in quanto tempo rientrare dal debito e sanare il deficit.

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