350mila romani soffrono di attacchi di panico

Santori: Roma Capitale in aiuto di chi ne è colpito

Oltre 8 milioni di italiani soffrono di attacchi di panico e più di 350 mila sono romani. Questi dati allarmanti sono stati presentati in Campidoglio, giovedì 3 marzo, durante la conferenza stampa e sono il risultato del sondaggio swg ‘I Romani e il Panico’, realizzato dall’Istituto di Neuroscienze Globale (Isneg), fondato e diretto dal neuro scienziato Rosario Sorrentino.

Gli attacchi di panico vengono considerati episodi di improvvisa ed intensa paura, accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità li descrive come tra i disturbi più diffusi in una larga fascia di età che va dai 18 ai 60 anni.

A Roma, secondo l’indagine Swg, realizzata su un campione di 833 romani dall’Isneg, il quadro è molto preoccupante. Il 23% dei romani presenta una forma invalidante, mentre un altro 21% ha manifestazioni sporadiche. Le cause principali del disturbo vengono individuate nello stress e nell’ambiente urbano.
“Si prefigura – spiega il prof Sorrentino – una sorta di città nella città che soffre in modo costante di attacchi di panico, prefigurando una vita nella Capitale a doppio binario, i cittadini liberi e quelli purtroppo condizionati a tal punto, come ho anche accennato nel mio libro ‘Panico’, da vivere in una sorta di recinto con forti limitazioni esistenziali”.
Ora Roma Capitale scende in campo per aiutare gli abitanti della Capitale a prevenire o a superare gli attacchi di panico, mettendo a disposizione i numeri di telefono della Commissione Sicurezza 06.671072477 e dell’Isneg in modo di raccogliere le richieste di aiuto che provengono da chi viene colpito da questo disturbo sempre più diffuso.
“Grazie alla collaborazione tra Istituzioni e Scienza – dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale – saranno attivati corsi di formazione per gli operatori del settore ed un laboratorio di ricerca e di monitoraggio del fenomeno, affinché possa essere affrontato e superato sempre con migliori strumenti e professionalità. La lotta agli attacchi di panico deve partire su più fronti: la cura, la ricerca e l’informazione”.

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