90 milioni di finanziamento dalla Bei alla Provincia di Roma

Serviranno per banda larga e Wi-fi, informatizzare uffici pubblici, migliorare edilizia scolastica e viabilità
Enzo Luciani - 11 Luglio 2008

Sviluppare e potenziare nella provincia di Roma la banda larga ed il Wi-fi; informatizzare tutti gli uffici pubblici; migliorare l’edilizia scolastica e affrontare i problemi del traffico in entrata ed uscita da Roma potenziando i corridoio della mobilita’ e le infrastrutture su ferro. Il tutto grazie ad una nuova linea di credito di 90 milioni di euro concessa dalla Banca Europea degli Investimenti (Bei). Questi gli obiettivi dell’accordo siglato l’11 luglio 2008 dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e dal presidente della Bei, Dario Scannapieco.

"Quello della Bei- ha spiegato Zingaretti- e’ un atto di fiducia nella Provincia di Roma, riconosciuta come ente stabile e solido. In un momento delicato, segnato da una congiuntura economia non ottimale, non vogliamo abbassare le nostre ambizioni ed essere coerenti con quanto promesso ai cittadini". Cosi’, attraverso quella che l’assessore Rosati ha definito il "primo atto significativo di politica finanziaria della giunta Zingaretti", la Provincia potra’ finanziare "le infrastrutture immateriali come WI-fi e banda larga, e quelle materiali. Penso- continua Zingaretti- ai corridoi della mobilita’ e allo sviluppo delle reti su ferro: a tal proposito la prossima settimana incontrero’ l’Ad di Fs, Mauro Moretti, per discutere delle sinergie future".

La linea di credito di 90 milioni servira’ a finanziare parte degli investimenti previsti dal piano di sviluppo 2008-2011 e dovra’ essere utilizzata entro 3 anni dalla concessione dei finanziamenti per una durata massima di 25 anni.

Le risorse, e’ stato poi sottolineato dalle parti, potranno essere erogate attraverso semplici richieste e senza stipulare singoli contratti di mutuo in quanto le clausole contrattuali sono state gia’ definite nel contratto di apertura di credito.

Sulle politiche finanziarie della provincia, infine, Rosati ha chiarito di non voler usufruire in futuro di derivati: "Non ne abbiamo fatti in passato- ha detto- non ne facciamo e non ne faremo neanche in futuro".


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