

Sui ritardi nei tempi, il V Municipio rassicura: procede la viabilità, i lavori edili bloccati da un ricorso al Tar
Che fine ha fatto la “porta di Roma”? A che punto sono i lavori per la realizzazione della nuova stazione Tiburtina?
Il consigliere del V Municipio, Marco Mauri, delegato alla Stazione Tiburtina, ci ha fornito il 3 maggio 2007 un aggiornamento sul grande progetto dell’Architetto Desideri, approvato attraverso la convenzione sottoscritta tra Campidoglio e Reti Ferroviarie italiane per un investimento di 490 milioni di euro.
“I lavori per l’adeguamento della viabilità nell’aria circostante la stazione sono stati già avviati, in particolare nell’area di Pietralata, nei pressi degli uffici della Motorizzazione Civile, dove sono iniziati gli scavi per l’allargamento.
Nel quartiere di Villa Mangani si sta, invece, valutando un nuovo assetto urbanistico attraverso la realizzazione di ulteriori parcheggi e servizi per il quartiere.
I lunghi ritardi lamentati dai cittadini si sono verificati a causa del ricorso al Tar di una ditta che aveva partecipato al bando. A breve tutti gli altri interventi – assicura il consigliere Mauri – ripartiranno a pieno regime: la realizzazione di un ponte e un sottopassaggio per collegare l’Autostrada A24 con la tangenziale all’altezza della Batteria Nomentana, compreso il collegamento con lo svincolo della A24 ed il rifacimento di quello in corrispondenza di via dei Monti Tiburtini, la nuova circonvallazione interna e l’esecuzione di una serie di infrastrutture collegate”.
Nel frattempo, attraverso sopralluoghi ed incontri con i responsabili del progetto e della Motorizzazione Civile si sono trovate soluzioni in relazione alla circolazione nel quartiere di Pietralata e per i dipendenti della Motorizzazione che si devono recare sul posto di lavoro.
Si sta valutando, anche, la possibilità di apportare modifiche al P.U.P di Largo Camesena, in funzione della modifica del progetto collettore Maranella II.
Ulteriore novità è la recente proposta attuata dal V Municipio di un’area sociale, all’interno della nuova stazione, destinata all’accoglienza di persone senza fissa dimora o dedicata ad altre esigenze di inclusione sociale del Municipio stesso.
Dunque, parole rassicuranti dal V Municipio per i cittadini che aspettano, con non poche preoccupazioni, la realizzazione della “porta di Roma”.
"La Nuova Stazione Tiburtina – aggiunge con soddisfazione Marco Mauri – andrà a costituire il nodo intermodale di maggiore complessità all’interno della città consolidata."
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