A largo Agosta una giornata in difesa della scuola pubblica

Protagonisti gli studenti del VI e VII municipio con dibattiti sulla riforma e lezioni in piazza

Venerdì 5 Novembre a largo Agosta gli studenti del VI e del VII municipio hanno dato vita alla seconda iniziativa nel loro territorio, dopo il corteo del 28 Ottobre, intitolata “Nelle aule c’è il DESERTO, lezione si fa all’APERTO!”.

Secondo appuntamento che rientra nella loro azione di sensibilizzazione degli studenti e delle studentesse dei quartieri popolari di Roma Est, anche attraverso volantinaggi ed attacchinaggi davanti le scuole e nei municipi dove sono presenti. Una giornata partecipata e ricca di dibattiti ed interventi e conclusa con un concerto di gruppi emergenti dei quartieri.

La giornata si è aperta con un dibattito sulla riforma Gelmini della scuola, spiegata da Simonetta Salacone, già dirigente scolastica dell’Iqbal Masih e dal professor Gigante. Per la prima “il paese sta arretrando al tempo in cui studiare era un privilegio di classe, dove dopo la scuola dell’obbligo continua lo studio solo chi proviene da famiglie agiate, bloccando il futuro dei più giovani” e sottolineando come i tagli alla scuola si uniscano a quelli alla ricerca, all’università ed alla cultura in generale, mentre per il professore “per conoscere, l’unica strada è studiare. A noi tagliano il lavoro, a voi tagliano il diritto di conoscere” .

Prima della lezione all’aperto, ci sono stati anche altri interventi come quello di Gabriella Santos Gonzalez, studentessa del Liceo Classico Immanuel Kant, la quale ritiene “che non ci sia altro modo per il governo di privare della libertà il popolo, se non quello di privarlo dell’istruzione” e di Paola Requisini dell’USB SCUOLA, precaria e “solidale con la lotta degli studenti, precari nelle aspettative e nel futuro così come noi siamo precari oggi nel lavoro” e che ha anche ricordato che il 25 Novembre si manifesterà davanti la regione affinchè i fondi regionali siano destinati a risolvere la crisi.

Nella seconda parte della mattinata si è tenuta una didattica alternativa a cura di Marta Turilli, docente del Liceo Classico Benedetto Da Norcia che ha commentato Le memorie di Adriano, un testo della Yourcenar, mettendo in evidenza come da questo libro esca fuori l’esperienza umana di un imperatore romano del II sec. d.C., il quale vive le sue emozioni e i momenti cruciali della sua vita alternando racconto e riflessioni poetiche.

Dopo una pausa pranzo, dalle 15:00 altri interventi hanno arricchito la giornata di protesta, come quelli di un rappresentante del personale A.T.A di un istituto tecnico della zona e di una ricercatrice della Facoltà di Scienze dell’Università di Tor Vergata ed ha anche spontaneamente preso la parola una mamma di Tor Bella Monaca, che ha voluto portare la solidarietà a chi lotta per i diritti da un quartiere degradato e con pochi servizi, dove tuttavia vogliono costruire per ottenere 15mila nuovi alloggi abitativi. Francesco Cori del Coordinamento Precari della Scuola ha evidenziato che “come ad inizio anno, porteremo avanti la lotta per la difesa della scuola pubblica, in sintonia con gli studenti” e Ferdinando Secchi, referente del Coordinamento Provinciale LIBERA di Roma, ha voluto portare la solidarietà da parte dell’associazione che si batte contro le mafie e che è “una rete composta in gran parte da gruppi giovanili che collabora con migliaia di scuole in tutta Italia, sempre dalla parte dei giovani per indirizzarli nelle loro lotte. L’attività sociale anche dei più giovani è importante, tante cose si imparano sui libri, ma tante solo facendole con gli altri”.

Hanno anche portato il loro saluto alla manifestazione i presidenti dei Municipi VI e VII, Giammarco Palmieri e Roberto Mastrantonio; per il primo l’idea di paese nasce dalla scuola, dall’opportunità di sviluppare una coscienza critica, per il secondo è stata una bellissima iniziativa di sensibilizzazione “assolutamente utile perché fatta nei quartieri popolari dove la gente è maggiormente colpita dalla crisi e i giovani da questa riforma.”

Ha concluso la lunga giornata un concerto musicale di gruppi emergenti del territorio come i Fifty a Go Go (gruppo dell’Associazione Koinè Mediterranea), i Zero Killed, Stefano Migneco, i WTF ( What the fuck ) e gli Inesatto Però.

Si può dire di aver assistito ad una importante manifestazione in difesa della scuola pubblica, in un periodo di crisi che la vede colpita da tagli ed attacchi pesanti, situazione che gli studenti di questi municipi di periferia stanno dimostrando di non voler accettare, lavorando ad altre iniziative per il prossimo futuro, come la partecipazione all’incontro tra insegnanti, personale della scuola, genitori e studenti di Giovedì 18 Novembre alle ore 16,30 al Liceo Classico Statale Benedetto Da Norcia davanti piazza Largo Agosta.

Continueremo a seguire le loro azioni, sempre attenti alle tematiche presenti nel nostro territorio, che dimostra il più delle volte di essere periferico solo geograficamente, ma centrale per la vita sociale, politica e culturale della nostra nostra città.

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