Categorie:
Municipi:

A Muhammad Yanus il premio Nobel per la Pace 2006

L’ambito riconoscimento al fondatore della “Grameen Bank”

Se Marcinkus è passato alla storia come il “banchiere di Dio”,  Muhammad Yanus , premio Nobel per la Pace 2006, sta passando alla storia (quella più nobile della solidarietà umana) come il “banchiere dei poveri”. Nato nel Bangla Desh, una delle zone più sottosviluppate del mondo, da quando ha cominciato ad occuparsi di economia, non ha mai smesso di pensare alla costruzione di un “sistema” che  mitigasse la miseria delle genti povere del sud del mondo. Una specie di microcredito a vantaggio di chi non può accedere al credito ufficiale: persone povere o poverissime che vengono aiutate con risorse finanziarie esigue a condizioni “possibili”. “Milioni di persone – sosteneva Yunus – coi loro milioni di piccoli acquisti possono contribuire alla creazione di uno sviluppo impensabile”. Questa la sua intuizione, semplice e geniale. Così, sul finire degli anni settanta, tornato nel suo paese dopo aver insegnato in alcune università americane, fonda la Grameen Bank, cercando di sperimentare finalmente le sue idee.


Da allora la Grameen Bank finanzia migliaia di famiglie  povere del Bangla Desh, compresi quelle che non sono in grado di offrire una minima garanzia di solvibilità. Dal 1983 la Grameen Bank (grameen in lingua “bangla” significa rurale) opera in tutto il paese come un qualsiasi altro istituto di credito. Più di duemila filiali, una presenza capillare in tutti i villaggi del Bangla Desh, oltre 18 mila dipendenti.


Ma, cosa più importante, oggi ha smesso di accettare donazioni e dispone di depositi propri. Vanta oltre 6 milioni di clienti (per lo più donne) con richieste di credito che vanno, per la maggior parte, dai 50 ai 100 dollari. Il totale dei prestiti erogati, ci informa il sito della banca, si aggira sui 5 miliardi e mezzo di dollari, il 99% dei quali è stato rimborsato. Gli interessi variano anche a  seconda del tipo e delle finalità del  prestito. Se il finanziamento genera reddito, come nel caso di attività produttive, il tasso è del 20%; per i prestiti immobiliari è dell’8%, del 5% per gli studenti.    Interessi zero nel caso di disabili, malati o mendicanti i cui prestiti, in pratica, sono garantiti sulla parola, specie se i richiedenti fanno parte di un piano di recupero socio-sanitario.


Nelle motivazioni della giuria, che ha scelto Yunus su una rosa di 190 candidati, si legge che “la pace duratura non può essere ottenuta senza che larghe fasce della popolazione non trovino i modi per uscire dalla povertà”. Ormai il modello solidale di Yunus è stato esportato in 60 paesi in via di sviluppo e adottato anche dalla banca mondiale e da altre organizzazioni internazionali.


Concludiamo con una dichiarazione di Veltroni per il quale “il riconoscimento a Yunus è per tutti una spinta a concepire sempre di più l’economia e lo sviluppo all’interno di un disegno complessivo che vede al centro la libertà e la dignità umana, in ogni parte del mondo”.   

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento