A proposito del protocollo fra Ciampino, Frascati, Grottaferrata e X municipio

Il “tavolo di coordinamento permanente” chiamato da subito a misurarsi sull’espansione urbanistica in corso e sulle urgenti infrastrutture per la mobilità

Martedì 12 ottobre 2010, come già riportato dal nostro giornale (https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=19476), i sindaci di Frascati, Ciampino e Grottaferrata insieme al Presidente del X municipio Sandro Medici hanno firmato un protocollo d’intesa che istituisce un “Tavolo di Coordinamento di natura permanente” al fine “a) di acquisire tutti gli elementi conoscitivi utili alla pianificazione territoriale in previsione della delimitazione dell’area metropolitana; b) di predisporre studi delle criticità intercomunali; c) di impegnarsi a sottoporre l’adozione di provvedimenti risolutivi agli organi competenti di ciascun ente, al fine di attuare sollecitamente le politiche di comune interesse; e) di predisporre tutti gli atti e gli elementi conoscitivi per la promozione, da parte del soggetto competente, di accordi per la realizzazione di interventi e/o programmi di comune interesse. Le specifiche attribuzioni di cui al comma 1 verranno espletate con particolare riferimento, tra le altre, alle materie urbanistiche, ambientali, infrastrutturali, di mobilità, di erogazione di servizi scolastici, socio assistenziali e sanitari”.

E’ un passo importante e istituzionalmente innovativo che nasce dalla consapevolezza che i problemi di Roma e dei suoi singoli territori non possono più, per evidenti ragioni, per essere efficacemente risolti essere visti se non in un ambito di area vasta e metropolitana.

Sono ormai alcuni anni che i comitati e le associazioni che organizzano la partecipazione nella società civile sollecitano atti concreti che diano fondamento a una tale visione.
Il versante del X Municipio e dei comuni limitrofi firmatari del protocollo è un esempio eclatante di tale necessità. L’espansione urbanistica ormai tende ad unificare la vecchia periferia delle ex borgate ai Castelli romani che sono ormai da tempo divenuti le nuove e più lontane periferie della Capitale. Il cemento è corso e corre lungo la via Tuscolana e lungo la via Anagnina. E correrebbe anche lungo l’Appia se a bloccarlo non ci fossero, per ora, l’ippodromo delle Capannelle e l’aeroporto di Ciampino.

In questi ultimi giorni, ad esempio, è venuta in questione anche l’area degli Studios di Cinecittà dove i sindacati paventano una dismissioni degli impianti a favore di una speculazione edilizia. E’ ritornata sotto i riflettori pure l’area della centralità di Romanina 1.130.000 mc. previsti dal Piano regolatore veltroniano in regalo al costruttore Scarpellini dove, dopo una sarabanda di ipotesi funzionali ivi da collocare, il Sindaco Alemanno ha fatto gentilmente sapere di volerci mettere la Fonopoli di Renato Zero. Stando agli annunci la prima pietra sarà posta nella prima metà del prossimo anno. Non si sa nulla invece di cosa succederà nell’area attorno al Terminal di Anagnina. Con che cosa si riempiranno i 550.000 mc. ivi previsti? Mentre è incombente la partenza dell’urbanizzazione della zona di Campo Romano adiacente allo stabilimento Ericsson, fra Tuscolana e Anagnina, con i suoi 600.000 mc. complessivi di residenziale per circa tremila nuovi abitanti.

Da quel che si evince tutto il fronte urbanistico del X municipio, stando alle notizie dei giornali, torna in movimento. Sopra la testa dei cittadini e delle loro richieste di coinvolgimento e partecipazione.
Già qui vi sarebbe sovrabbondante materia per il “Tavolo di coordinamento permanente” fra Ciampino, Frascati, Grottaferrata e X municipio.

Al di là del merito delle espansioni previste, della loro più che dubbia congruità con le necessità del territorio comunale e metropolitano, la prima cosa che gli amministratori dovrebbero porsi è come si fronteggia l’espansione già consumata e quella annunciata, almeno quella più imminente, sotto il profilo dell’infrastrutturazione. I nuovi residenti di Campo Romano, per esempio, o le decine di migliaia di frequentatori di Fonopoli come ci arriveranno a casa, al lavoro, al concerto? Immettendosi con le loro automobili su Tuscolana e Anagnina? Non scherziamo.

La risposta urgente sarebbe quella di mettere mano prima di subito al corridoio di mobilità su ferro T5 Anagnina Terminal-Ciampino stazione-Romanina-Tor Vergata-La Rustica previsto da tutti: Provincia, che ne è titolare della progettazione, Comune e Regione. L’altra soluzione sarebbe quella del potenziamento delle FR4-6-7-8 passanti nel territorio rendendo più accessibili le stazioni esistenti di Capannelle e Ciampino e con nuove stazioni a Morena, a Statuario e a Porta Furba. Una energica cura del ferro. Purtroppo l’unico ferro che sembra interessare anche gli amministratori comunali attuali è il tondino contenuto nel cemento edificatorio.

Nel protocollo firmato dai Sindaci Perandini (Ciampino), Di Tommaso (Frascati), Mori (Grottaferrata) e dal Presidente Medici si dice che il “Tavolo di coordinamento permanente” dovrà riunirsi mensilmente. Non sarebbe stato male prevedere anche una modalità che desse spazio all’ascolto delle realtà partecipative, numerose ed agguerrite, presenti sul territorio intercomunale. E’ urgente rimediare.

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