

“Ho notato – ci scrive Pietro Pannucci – che le parole tra virgolette attribuite da Mario Relandini alla Maraini sul caso Colonia non sono esatte.
La Maraini NON ha scritto “ma sono sicura che, tra i trasgressori, non ci fossero migranti e rifugiati”
Questa frase non compare nel testo. La cosa più importante che dice la Maraini, soprattutto considerando il fatto che lei è classica persona schierata di sinistra, è quando riconosce che l’Islam non ha avuto un cristo come c’è l’ha avuto il cristianesimo. Detto da una come la Dacia è un gran passo in avanti! Quindi penso che la libera interpretazione di Relandini non ha favorito un sereno dibattito sui fatti di Colonia. E questo aldilà dei meriti o demeriti della scrittrice”.
E Mario Relandini risponde: “Pietro Pannucci scrive di avere notato come le parole esatte di Dacia Maraini sui vergognosi fatti di Capodanno a Colonia non siano state quelle da me riportate. Dacia Maraini, in effetti, aveva tra l’altro scritto: “A me sembra difficile che i migranti di oggi, che hanno rischiato la vita per mettere piede su una terra straniera tanto evocata, siano così stupidi da compromettere la loro permanenza con atti di teppismo”. Dov’è la differenza sostanziale? Dacia Maraini, al di là di una parola in più o in meno, questa o quella, è obiettivamente intervenuta a gettare acqua sul fuoco su certi protagonisti dei vergognosi fatti. Una mia libera interpretazione? Pietro Pannucci potrebbe andare a leggersi le interpretazioni date da tutti i giornali e i pareri espressi su Internet. Non ho favorito un sereno dibattito? Pietro Pannucci mi fa un torto quando mi accusa di avere travisato la verità e mi fa un immeritato complimento quando mi attribuisce la facoltà di favorire chissà quali rilevanti dibattiti da auditel”.
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