

Perilli: IGP abbacchio nuovo tassello politiche di qualità. Cirinnà: a Pasqua meglio menu vegetariano
"L’Indicazione Geografica Protetta per l’Abbacchio Romano è un altro tassello a sostegno delle politiche di qualità e della zootecnia laziale e del reatino".
ha dichiarato, in una nota, il 18 marzo Mario Perilli, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio.
A stretto giro, Monica Cirinnà già Delegata ai Diritti degli Animali del Campidoglio e candidata al Comune di Roma con il Partito Democratico ha dichiarato: "Dispiace che proprio nei giorni di Pasqua, periodo che dovrebbe essere pieno di pace e letizia, si parli di Indicazione geografica protetta dell’abbacchio romano: una sorta di marchio commerciale assegnato ad animali fatti nascere e crescere quel tanto necessario per finire sul piatto. Con tutto il rispetto nei confronti del settore e del marchio Igp, onestamente ritengo che ciò contribuisca ancor di più ad aumentare la mattanza di abbacchi. Basti pensare che sulle tavole romane si prevede un consumo di 5.000 quintali di carne di agnello e capretto. Fermare questa mattanza dipende anche da noi, basta imbandire la nostra tavola di Pasqua con piatti vegetariani".
Secondo l’Istat, durante la Pasqua dell’aprile 2006, sono stati macellati 685.225 agnelli (in leggero aumento rispetto ai 676.376 della Pasqua del marzo 2005), 89.268 agnelloni (98.582 nella Pasqua 2005), e 317 castrati contro i 2.325 del marzo 2005. Infine, da Monica Cirinnà un appello per fermare la "strage degli innocenti" e un invito a bandire dalle tavole pasquali i piatti a base di agnello o capretto. "Basterebbe un menù non a base di carne – continua Cirinnà –. "Io stessa, da buona vegetariana, appena fui eletta in Consiglio comunale ho provveduto a garantire che la buvette del Campidoglio fornisse anche pasti a base di verdure per un’alimentazione etica, sana ed equilibrata".
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