

L'azienda impone appuntamenti con posta ordinaria (senza nessun riscontro quindi) e pretende 25.00 se l'utente è assente
RUBRICA E-MAIL DAI LETTORI
Vorrei porre alla vostra attenzione quello che sta accadendo nel mio quartiere da parte di una azienda importante come l’Acea.
Questa grande azienda sta effettuando dei controlli per quanto riguarda “caldaie sicure”. Questi controlli vengono effettuati mediante degli appuntamenti fatti recapitare tramite posta ordinaria e senza nessun riscontro (raccomandata con ricevuta di ritorno) se tale invito sia recapitato effettivamente.
Il giorno da loro prestabilito senza nessun accordo o riscontro si presenta un presunto tecnico che se non trova nessuno in casa lascia una lettera dove si dice che dato che nessuno è stato trovato si debbono pagare 25,00 euro (secondo me è un abuso).
Considerando che i controlli per legge vengono già effettuati (fumi) con tanto di attestazione del tecnico e bollino blu e relative spese, perché a campione non si mandano delle raccomandate dove si invitano gli utenti a presentare tale documentezione? Quindi nonostante i soldi spesi e la documentazione in regola, molti utenti, o perché al lavoro o perché magari ricoverati in qualche ospedale si vedono (sparire) anche 25,00 euro con la minaccia di essere lasciati senza riscaldamento. A voi le conclusioni…
Pasquino
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.