

Si è spenta all'età di 59 anni, dopo una lunga malattia, in un ospedale romano
Lutto nel mondo del cinema. E’ morta all’età di 59 anni, dopo una lunga malattia, in un ospedale di Roma l’attrice Monica Scattini. Figlia d’arte, suo padre era il regista Luigi Scattini, nasce a Roma il 1 febbraio 1956.
Esordisce al cinema nel 1974 con il regista Mauro Bolognini nella pellicola “Fatti di gente perbene”, da qui il via ad una lunga carriera dove conquista il mondo della commedia all’italiana con quell’ accento toscano divenuto il suo marchio di fabbrica, nonostante le sue origini romane.
Nel 1983 vince il Nastro d’Argento come attrice non protagonista per la pellicola di Stefania Casini e Francesca Marciano “Lontano dal cuore”, poi arriva la collaborazione con Ettore Scola in “Ballando, ballando” (1983) e ne “La famiglia” (1986). Ma la sua migliore interpretazione rimane quella nella commedia di Mario Monicelli “Parenti Serpenti” (1992) dove si cala nei panni della figlia di Paolo Panelli e di Pia Velsi che non può avere figli, ma che non si vuole neanche prendere carico dei due anziani genitori.
Mentre Simona Izzo le permette di conquistare il David di Donatello (1994) con la commedia “Maniaci Sentimentali”. Importante anche il sodalizio con i fratelli Vanzina con cui gira tra gli altri “Selvaggi” (1995) e la fiction per la tv “Un ciclone in famiglia” (2005). Tanti altri i ruoli sul piccolo schermo come “Lo zio d’America” (2002) con Christian De Sica, “Un papà quasi perfetto” (2003), “La signora delle camelie” (2005) e “Elisa di Rivombrosa” (2005). L’ultima apparizione è stata nella commedia di Giovanni Veronesi “Una donna per amica” (2013).
Monica Scattini è stata legata per sedici anni con Roberto Brunetti, meglio conosciuto come “Er Patata”. I funerali si svolgeranno sabato 7 febbraio nella Basilica di Santa Maria in Trastevere.
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