Addio a Giorgio Faletti. Il “Signor Tenente” della letteratura italiana

L'attore e scrittore torinese è morto all'eta di 63 anni all'Ospedale "Le Molinette" di Torino

Lutto nel mondo dello spettacolo. Si è spento, venerdì 4 luglio 2014, all’età di 63 anni l’attore e scrittore Giorgio Faletti; ricoverato da diverse settimane all’Ospedale “Le Molinette” di Torino per curare un tumore.

“Cari amici, purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia – scriveva Faletti nell’ultimo messaggio rivolto ai suoi fans per annunciare l’annullamento della sua tournée – Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove”.

Divenuto famoso come cabarettista nella celebre trasmissione di Antonio Ricci “Drive In”, rimane nella storia della televisione il personaggio di Vito Catozzo la guarda giurata più amata degli anni ’80, la carriera comica dell’attore piemontese viene consacrata con la partecipazione a “Fantastico ’90” in prima serata su RaiUno con Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti.

1010751_353415851428879_153442126_nMa Giorgio non decide di fermarsi solo alla recitazione, così si laurea in Giurisprudenza e decide di portare avanti la sua passione per la musica pubblicando nel 1988 la colonna sonora del telefilm “Coletti Bianchi” – trasmesso su Italia Uno – di cui era anche protagonista. Nel 1992 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo in coppia con Orietta Berti con la canzone “Rumba di Tango”. Inizia anche a scrivere per artisti di spessore come Mina, Milva e Branduardi.

E quando si presenta a Sanremo ’94 con il brano “Signor Tenente” che raggiunge il vero successo nel mondo della musica, piazzandosi al secondo posto e conquistando il Premio della Critica. Una canzone di forte impatto ispirata alle stragi di Capaci e Via D’Amelio, incentrata in particolar modo sulla situazione di pericola vissuta dalle forze dell’ordine sopratutto nel Sud Italia in cui finiscono vittime di attentati mafiosi.

Faletti non smette mai di stupire il pubblico cimentandosi nel 2002 come autore di romanzi thriller. Con il primo lavoro “Io Uccido” sorprende pubblico e critica, vendendo oltre 4 milioni di copie. Grande successo anche per “Niente di vero tranne gli occhi”, l’ultimo e settimo romanzo pubblicato nel 2010 si intitola “Tre atti e due tempi”.

 

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