Adriano Bono e il progetto musicale “996 volume 1”

Il cantante e musicista romano mette in musica i sonetti di Giuseppe Gioachino Belli
di Antonio Pesce Roma - 5 Settembre 2012

Abbiamo incontrato e intervistato Adriano Bono, cantante e musicista romano che ci ha presentato il suo nuovo progetto  “996 volume 1” che musica i sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli.

Come e quando è nata la passione per la poesia di Giuseppe Gioachino Belli?

Amo Belli da quando ero un ragazzetto. Ci sono arrivato per vie traverse, leggendo di lui su un saggio di Pasolini su poesia e romanesco che mi ha incuriosito e spinto ad andare a comprare una prima antologia dei sonetti romaneschi del poeta.

Hai radunato intorno a te altri musicisti, dando vita alla “Banda di Piazza Montanara”. Raccontaci le origini del nome e chi sono i componenti della banda?

La Banda è costituita da una formazione rock standard, con batteria, basso, tastiere, chitarra elettrica, più la nota di colore data dal mio ukulele, che è uno strumento poco comune nel rock, ma interessante. Il nome delle band nasce da quello di una piazza romana che è scomparsa durante il ventennio fascista per fare spazio alla Via Del Mare. Piazza Montanara era situata di fronte al Teatro di Marcello ed era la piazza della plebe per eccellenza, dove stazionavano i braccianti “burini” in cerca di lavoro, gli scrivani pubblici, le peracottare, insieme ad altri infimi commerci di ogni tipo, tra cui anche quella di Santaccia, nota meretrice passata alla storia per la sua grande generosità.

È molto interessante l’idea di fondere insieme la musica reggae e la poetica di Belli. Come ti è venuta in mente, quale sonetto del Belli ha acceso la lampadina?

In realtà con La Banda facciamo più Rock che Reggae. Ci sono un paio di pezzi reggaeggianti, ma per la maggior parte il sound è un po’ meno sincopato e spesso più duro, più cupo rispetto al Reggae classico. Molti miei fan storici infatti rimarranno spiazzati, ma per me è stato molto stimolante e divertente poter aprire gli orizzonti con nuove sonorità e atmosfere. Il primo sonetto che ho musicato?! Vediamo…non sono sicuro di ricordare, perché l’ho scritta parecchi anni fa ormai, ma credo si tratti di "Er vino", che guarda caso apre anche l’album in uscita.

Sta per uscire il primo album dedicato a questo progetto, dal titolo “996 vol. 1”. Perché questo titolo?

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996 erano le iniziali della firma crittografica con la quale Giuseppe Gioachino Belli intendeva pubblicare il suo canzoniere di sonetti romaneschi, e stava per ggb, le sue iniziali. Ma in realtà il poeta non pubblicò mai i sonetti romaneschi e anzi diede disposizioni perché venissero distrutti, in quanto temeva che avrebbero potuto procurargli guai. E non aveva torto. Molti dei suoi sonetti sarebbero stati giudicati severamente dal Santo Uffizio nella Roma Teocratica dell’epoca e del resto hanno continuato a dare scandalo fino agli ‘60 del secolo scorso, e in qualche modo credo continueranno sempre a dare scandalo.

Quanti e quali brani/sonetti sono contenuti nell’album dedicato al Poeta?

In questo primo album la tracklist è la seguente: 

1 – Er vino
2 – Li bbeccamorti
3 – Er lavore
4 – Er caffettiere fisolofo
5 – Er mostro de natura
6 – Le risate der Papa
7 – La carità ddomenicana
8 – L’istate
9 – Le figurante
10 – Er letto
11 – La bbona mojje

Si tratta di una rassegna dei vari registri presenti nel canzoniere, dal comico al drammatico.

Stai organizzando una giornata dedicata al Poeta, alla tradizione, alla poesia romanesca e tanto altro ancora per presentare “996 vol. 1”. Perché hai scelto il 7 settembre 2012?

Beh, niente di più facile, il 7 Settembre è il 221° anniversario della nascita di G.G Belli. Per fargli un omaggio mi sembrava la data giusta, una specie di regalo di compleanno.

Hai dato appuntamento al tuo pubblico per le ore 18.30 davanti alla statua del Poeta, a Trastevere. Cosa si farà lì?

Lo abbiamo chiamato flash mob poetico, perché abbiamo invitato tutto il pubblico a scegliere un sonetto di Belli (indicandogli tra l’altro i siti dove può trovarli tutti e 2200 in formato elettronico e a titolo gratuito) per leggerlo ai piedi della statua del Poeta. Potrebbe uscir fuori una cosa davvero carina.

Dopo l’omaggio al Belli, per continuare sulla scia della tradizione, le celebrazioni continueranno ai piedi della statua di Pasquino. Cosa succederà sotto il busto?

Lungo questo percorso nella memoria e nella poesia romana la seconda tappa sarà sotto la statua di Pasquino nell’omonima piazza, dove il pubblico potrà leggere le Pasquinate che abbiamo invitato a scrivere, e dove la parte del leone la farà l’ultimo vero Pasquino rimasto in circolazione, un signore molto simpatico e in gamba che è stato adottato come “nonno” dagli occupanti del Teatro Valle.

Il momento conclusivo della celebrazione sarà presso il Teatro Valle Occupato. Non è vero?

Sì, dopo il pellegrinaggio alla statua di Pasquino le celebrazioni prevedono un antipasto romanesco nel foyer del teatro Valle Occupato, e infine partirà lo spettacolo serale sul palco, che prevede l’esibizione di Adriano Bono & La Banda De Piazza Montanara con la straordinaria partecipazione di Maurizio Mosetti, straordinario attore con lunga frequentazione dell’opera belliana.

Dove possiamo continuare a seguire la tua attività artistica e sapere le novità dei tuoi tanti progetti musicali?

Tutte le info possono essere trovate all’indirizzo www.adrianobono.it, dal quale si può accedere alle schede di questo e di tutti gli altri miei spettacoli e progetti musicali.

Grazie di averci dedicato un po’ del tuo tempo tienici aggiornati sui prossimi appuntamenti. Una curiosità: ma la sera del concerto sentiremo musicato anche il sonetto di Belli dedicato proprio al Valle?

Mmmm…Dipende quale intendi, ce ne sono diversi. Forse anche Le Figurante è dedicato al Valle, anche se non esplicitamente. Grazie a voi, alla prossima!  


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