

Richiesto dal Consiglio del X un forte ridimensionamento delle cubature previste
Discusse e affondate. Sembra una battaglia navale ma è solo il risultato di due giorni di discussione sulle unanimi controdeduzioni della Giunta comunale al NPRG (Nuovo piano regolatore generale) svoltisi nel Consiglio del X Municipio. Un altro importante, anche se provvisorio, risultato positivo ottenuto dai comitati di quartiere e dalle associazioni ambientaliste del territorio che questo avevano chiesto con la manifestazione attorno al Pratone di Torre Spaccata e, successivamente, in una pubblica assemblea. In particolare sia nella delibera che nella relazione tecnica si chiede il ritorno alle previsioni cubatorie del Piano adottato nel 2003 sia nella centralità di Torrespaccata che di Romanina (implicitamente anche sul G3 di Capannelle).
Si sottolineano i problemi di sostenibilità in riferimento soprattutto all’infrastrutturazione di mobilità su ferro e, per ciò che riguarda la trasformazione urbanistica sui 35 ettari di Frascati a Cinecittà est, si raccomanda di ascoltare il parere e i suggerimenti dei cittadini che stanno portando avanti il processo di progettazione partecipata con il DAU. Quest’ultimo emendamento è stato inserito su specifica richiesta della Comunità territoriale poiché il testo precedente era molto insoddisfacente in quanto definiva tutta quella urbanizzazione una "felice sintesi" mentre le preoccupazioni della gente sulla sua sostenibilità (550 mila mc) sono manifeste e risapute. Tanto è vero che la Comunità territoriale ne chiede un sostanzioso ridimensionamento.
La questione perciò rimane più che mai aperta e viene affidata alla partecipazione dei cittadini. La votazione finale, dopo due emendamenti (sulla centralità Romanina e su Frascati) passati a maggioranza con 19 voti favorevoli e 1 astenuto il primo e 12 favorevoli e 10 contrari il secondo, è stata fatta per appello nominale e ha visto prevalere la risoluzione finale di stretta misura con 11 voti contro 10. Ha sorpreso il voto del rappresentante di Rifondazione comunista che ha votato contro un testo che accoglieva sostanzialmente le richieste del movimento che quel partito aveva sostenuto e appoggiato. La partita delle controdeduzioni rimane aperta.
Ora dovrà passare il vaglio della commissione urbanistica del Comune e, infine, del Consiglio comunale. I comitati di quartiere e le associazioni ambientaliste del X Municipio sposteranno a quel livello la battaglia che, a questo punto, però può giovarsi del conforto anche del Consiglio municipale.
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