

Catarci: "situazione aggravata per l’assenza di una buona politica dell’accoglienza"
“Da mesi il Municipio Roma XI segnala la ricomparsa della drammatica situazione degli Afghani che cercano rifugi d’emergenza negli spazi adiacenti all’air terminal Ostiense". A dichiararlo in una nota il presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci. "Sono tanti – spiega il minisindaco – donne, bambini, giovani, anziani, aumentati di nuovo di numero dopo la chiusura dei Centri per l’emergenza freddo in cui qualcuno aveva avuto un provvisorio ristoro, tutti fuggiti dal loro Paese martoriato dalla guerra.
Le Istituzioni dovrebbero garantire loro asilo politico e dignità sociale ma Le iene, Rai Due e la televisione francese, decine di lettere, appelli, manifestazioni pubbliche, l’interesse della Commissione Diritti Umani del Senato e dell’UHNCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, non sono bastate ad imporre la questione tra le priorità dell’agenda politica cittadina. Il vero ed unico “ammortizzatore” sono state le Associazioni di volontariato e dei diritti, mentre la Giunta Alemanno ha messo in campo solo misure provvisorie ed inadeguate allo spessore del problema.
La questione è ulteriormente peggiorata nella sua tragicità con la maxi rissa di pochi giorni fa, frutto avvelenato dell’indifferenza ostentata nei mesi scorsi.
I gravi fatti, anziché stimolare una seria autocritica, hanno indotto il Delegato del Sindaco per le Periferie, Samuele Piccolo, a soffiare irresponsabilmente sul fuoco della contraddizione residenti-rifugiati, sollecitando inquietudini che finora sono state tenute a bada proprio dal grande senso civico dei cittadini della zona, ovviamente preoccupati per l’uso improprio del territorio da parte di un’umanità variegata e sofferente. Faccio appello proprio ai cittadini del quartiere, alle associazioni ed al volontariato diffuso, a tutti coloro che hanno visto con i propri occhi la situazione da terzo mondo dell’Ostiense, affinché si respingano le falsificazioni di personaggi che tentano solo, goffamente, di nascondere le proprie incapacità, alimentando una pericolosa guerra contro i poveri. Non permettiamo loro di fare l’imbroglio delle tre carte, quella Giunta comunale che in due anni non è stata in grado di accogliere decentemente nemmeno uno dei rifugiati è la prima responsabile dell’aggravarsi di una realtà già di per sé drammatica”.
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