

Venerdì scorso, a Ponte Garibaldi, un giovane attivista dell’associazione Luiss Arcobaleno è stato aggredito insieme ad altro ragazzo con cui stava trascorrendo la serata con insulti omofobi, calci e pugni da due turisti, probabilmente russi. La polizia prontamente chiamata a intervenire, non è giunta in tempo per fermare gli aggressori. Per loro prognosi di 25 e 10 giorni.
“E’ l’ennesima violenza che siamo chiamati a denunciare in poche settimane – fa sapere il Gruppo regionale per il Lazio – ed è davvero la goccia che può far traboccare il vaso. Credo sia necessario da parte di tutte le istituzioni e le istanze della società civile mettere in campo una sforzo all’unisono per condannare la violenza a cui quasi impunentemente sono sottoposti in forme diverse e molteplici gay, lesbiche, bisessuale e trangender che vivono nella nostra città.
E’ inaccettabile assistere a questa escalation di violenza, che alza il livello di allarme e di attenzione nella comunità a cui ritengo sia urgente dare un segnale forte, rispondendo così anche a politici nazionali che nelle loro dichiarazioni pubbliche si dicono pronti a rinunciare a ruoli di governo, pur di bloccare qualsiasi avanzamento in tema di diritti per le coppie gay”.
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