Al Brancaleone di Roma chiusura della prima edizione del ‘Pull My DayC’ Festival

Il 30 aprile 2012 con grandi sorprese. Ospiti principali saranno gli Spoek Mathambo
di Fabiana Silenzi - 16 Aprile 2012

Lunedì 30 aprile 2012, al Brancaleone di Roma (Via Levanna, 11 a Montesacro) appuntamento ricco di sorprese: tra i più attesi la band sudafricana Spoek Mathambo, simbolo del rinascimento sudafricano, ospiti in Italia per la prima volta al “Pull My DayC” Festival, prima edizione

Dopo aver confermato le aspettative nei primi due appuntamenti, i promotori dell’evento promettono grandi sorprese nella serata di chiusura. Nuovi spunti musicali arriveranno dagli artisti che nei prossimi giorni saranno confermati, accompagnati da altre performances che abbracciano tendenze provenienti dalla street art romana.

Ospiti principali saranno gli Spoek Mathambo, band capitanata da Nthato Mokgata, band-leader sudafricano di Johannesburg.

È il simbolo di una nuova energia proveniente dall’Africa, a cui imprime un senso di progressività, pur mantenendo l’orgoglio per le sue origini. I suoi testi raccontano le storie inquietanti della sua terra: la corruzione politica, il conflitto dei diamanti, i bambini soldato. Ma affermare che la sua musica è politica è una percezione infelice: piuttosto dalla sua voce traspare la speranza e la vitalità della generazione post-apartheid. Spoek Mathambo divora suoni e culture diverse: muovendosi dal rock e dall’ hip-pop contemporaneo, internalizzando influenze electro e afro-futuriste, approdando nei suoni post-dubstep.

Cresce l’ attesa per il suo secondo album, Father Creeper, che uscirà a marzo su “Sub-Pop”, etichetta da sempre all’avanguardia delle nuove sonorità. La stampa mondiale non ha frenato la risonanza immediata del movimento sismico che sta avvenendo nel mondo della sua musica e di quella sud africana: gli attestati di stima da parte del New York Times e di Fader Magazine ne sono la testimonianza. Band più attesa del 2012 secondo Timeout London e BBC Uk, il 30 Aprile si esibiranno per la prima volta in Italia in formazione allargata (cantante, chitarra, batteria, tastiera, macchine), durante il loro tour mondiale.
 


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