

Dopo l’autorizzazione della Sovrintendenza Archeologica di Roma
Dopo l’autorizzazione della Sovrintendenza Archeologica di Roma, che monitorerà costantemente i lavori, il 19 febbraio è partita la campagna di scavi archeologici agli ex Mercati Generali. Gli scavi procederanno nell’area di piazza delle Erbe, al di sotto dell’Ittico Nuovo e lungo tutta l’area prospiciente la ferrovia Roma – Ostia.
È stata inoltre completata la prima fase delle demolizioni dell’area est (quella che da su vai Ostiense e Piazza delle Erbe) avviata il 2 febbraio scorso.
Le demolizioni che proseguiranno nei prossimi giorni con l’edificio dell’Ittico Nuovo e le altre strutture accessorie.
Il nuovo complesso polifunzionale, che conserverà gli edifici di maggiore qualità storica e architettonica, è stato progettato come centro di aggregazione giovanile e comprenderà attività formative, culturali, ricreative, di intrattenimento e commerciali. Queste le principali strutture di riferimento:
– La grande mediateca, con un’ampia gamma di prodotti culturali, da quelli tradizionali a quelli concepiti su supporti informatici, è articolata come uno spazio aperto-chiuso;
– L’Arena dello Sport e della Cultura, con una capienza di 6.000 posti.
– La Città dei Sapori, con due centri gastronomici, uno nazionale e l’altro multietnico;
– Le Terme Moderne, saranno articolate intorno agli spazi per il fitness, per il Soccer World, ed attività e giochi nell’acqua, con piscina, palestra, sauna e strutture per il fitness.
Inoltre vi saranno ospitati anche alcuni servizi di quartiere nella parte di complesso posto sul lato di via Negri: una biblioteca, una asilo nido, il centro anziani e uno sportello municipale.
Secondo l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut “Il completamento dell’analisi delle preesistenze archeologiche consentirà il completamento della progettazione definitiva e l’avvio della realizzazione della Città dei Giovani firmata da Rem Koolhas”.
“La Città dei Giovani – conclude Morassut – è uno dei simboli della rinascita urbanistica e architettonica di Roma, uno dei tanti esempi di riassetto urbano della stagione Veltroni. L’Ostiense cambia faccia e sviluppa la sua vocazione culturale in un progetto di inclusione sociale rivolto soprattutto alle giovani generazioni”.
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