

Il progetto, volto ad educare alla sicurezza e alla legalità, è finanziato per 12.000 euro dalla Regione Lazio
La cultura della legalità e l’educazione al senso civico, che sembra mancare nella capitale, è l’obiettivo del progetto "sicurezza partecipata – educazione alla legalità" promosso da palazzo Valentini e realizzato in collaborazione con l’associazione Articolo 3. L’iniziativa coinvolgerà, a partire dal 26 gennaio, per settanta giorni, i ragazzi delle scuole superiori di Roma e dintorni.
Sono diciotto gli istituti superiori, di cui dieci romani, 8 della provincia e venticinque studenti per ogni scuola, tutti iscritti al III, IV e V anno. Gli argomenti che verranno trattati in "sicurezza partecipata – educazione alla legalità" sono i seguenti: "necessità delle regole", "i giovani e le violenze", "criminalità e strumenti a difesa del cittadini". I ragazzi godranno di un utile strumento di lavoro www.giustiziapartecipata.com, che ospiterà un forum di videoconferenze e discussione. In ogni scuola, inoltre, sarà creato un comitato per la sicurezza partecipata composto da docenti, famiglie, forze dell’ ordine e alunni, utile per il confronto e il dialogo.
Il progetto, ha un costo complessivo di dodici mila euro, a carico della Regione Lazio.
"Gli atti di bullismo e la violenza – afferma l’assessore alle politiche della scuola, Paola Rita Stella – vanno condannati e repressi non solo attraverso gli interventi delle forze dell’ordine. Informare i giovani ed educarli alla legalità e alla sicurezza è un dovere anche della politica. Siamo convinti che investire sulla conoscenza e il sapere dei giovani – conclude Stella – sia un investimento per il futuro di tutta la nostra società".
Al termine del ciclo di lezioni, gli studenti saranno protagonisti di una simulazione di un processo civile o penale.
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