Alemanno firma ordinanza per salvaguardare funghi e dehors

Nanni:” Proroga Sindaco illegittima”

«Oggi il Sindaco Alemanno firmerà la proroga di un mese dell’ordinanza che ha permesso, a gennaio di quest’anno, di fermare le rimozioni di ‘funghi’ e degli altri arredi del ‘dehors’ dei locali nel I municipio. "La proroga dell’ordinanza – ha fatto sapere Alemanno – si è resa necessaria per dare modo alla commissione tecnica di proseguire nel lavoro già avviato, sfruttando anche il periodo estivo, al fine di elaborare, prima dell’arrivo del nuovo freddo, una proposta di tipologia di arredo da collocarsi all’interno delle concessioni di occupazione di suolo pubblico nella Città Storica, trovando una soluzione condivisa nel rispetto del decoro della città di Roma. In ogni modo gli esercenti interessati, alla scadenza della proroga ad aprile, dovranno rimuovere gli arredi in vista del nuovo regolamento».

“L’ordinanza che oggi il Sindaco intende firmare è illegittima perché tollera la trasgressione delle regole e alimenta illegalità e degrado". E’ quanto dichiara il consigliere Capitolino del Pd Dario Nanni che prosegue: sono almeno tre gli illeciti consentiti dal Sindaco:
1)Le bombole del gas con le quali vengono alimentate le stufe esterne il più delle volte rimangono posizionate 24 ore su 24 all’esterno di bar e ristoranti costituendo una permanente quanto pericolosa minaccia all’incolumità pubblica. Infatti secondo il regolamento dei vigili del fuoco le bombole dovrebbero essere stoccate in appositi ricoveri areati e autorizzati.
2) Oltre alle norme sulla sicurezza pubblica la proroga del Sindaco calpesta i pareri delle sovrintendenze che hanno espressamente negato il consenso alle stufe nelle aree di maggior pregio.
3) La delibera 75 del 2010 non è consente in alcun modo l’uso di teloni esterni per gli esercizi pubblici mentre oggi il centro storico più prezioso del mondo, patrimonio dell’umanità per l’UNESCO, è disseminato di tante verande in PVC chiuse o semi aperte come roulotte in un campeggio monumentale.

La delibera di giunta n.1 del 2012 ha previsto 14 PMO (piani di massima occupabilità) stralciando paradossalmente il 15° che riguarda piazza Navona di cui non si ha alcuna notizia.
A tre mesi dall’approvazione del provvedimento non è stato partorito alcun elaborato grafico per verificare come si intende ripristinare regole e certezze contro tavolino selvaggio.
Il Sindaco con l’ordinanza odierna difende il degrado, offende i cittadini che abitano nel centro storico che si vedono scippati del suolo pubblico, inganna gli esercenti onesti, espone a sanzioni amministrative l’attività degli esercenti non in regola con il rischio di decadenza dei titoli autorizzativi. Il Sindaco insulta l’intelligenza dei romani e degli esercenti e calpesta la storia millenaria di una città trasformata in un suk”.
 

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