

Tutti i temi della prima conferenza stampa del nuovo sindaco di Roma il 30 aprile 2008
Questo è un articolo scritto tra uno spintone e l’altro durante la prima Conferenza stampa del nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno il 30 aprile 2008.
Tutti i consiglieri di maggioranza seguono la conferenza in piedi alle spalle di Alemanno: “Oggi è avvenuto – così esordisce – il passaggio di consegne da questo momento sono sindaco di Roma – applausi – . Un saluto ad Alfredo Antoniozzi. Ringrazio anche Cutrufo. Entro 20 giorni sarà convocata la Giunta e insediato il Consiglio comunale. Affacciandosi da quel balcone con vista sui Fori si ha veramente la sensazione di essere al centro del mondo. Oggi ho ricevuto telefonate delle autorità tra cui Marrazzo. La prossima settimana avrò un incontro ufficiale con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano con cui domani 1° maggio inaugurerò il monumento ai caduti sul lavoro. Punterò al massimo equilibrio istituzionale. Ho chiesto pure udienza al pontefice Benedetto XVI.
Appena il tempo di prendere fiato: “ La mia vittoria – prosegue il sindaco – è stata ottenuta grazie ad un’immensa spinta popolare che ha ignorato tutto anche i blocchi istituzionali. C’è stata una grande spinta popolare al cambiamento. Ho pranzato oggi con l’ambasciatore di Israele, il modo migliore per sottolineare il superamento dei tentativi di demonizzazione che hanno tentato di sporcare il ruolo del sindaco: certi problemi esistono solo nella testa di certe persone… Ho convocato per mercoledì 7 maggio 2008 col prefetto il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Questa città deve riprendere il controllo del territorio. Si tratta di un lavoro paziente ci sono aree di degrado ed emergenza. Dobbiamo allontanare da Roma tutti coloro che hanno violato la legge, liberarci dall’insicurezza ed occupare con la solidarietà tutte le zone liberate. Cercheremo di mobilitare secondo il principio della sussidiarietà le risorse della società civile, ricostruire i legami sociali. Daremo vita ad una Commissione Attali per Roma per il pieno dispiegamento dello sviluppo della capitale che avrà al suo interno personalità di alto profilo. La prima riunione di Giunta avrà al centro i problemi più gravi da affrontare. In autunno convocheremo una conferenza programmatica per reimpostare lo sviluppo della città anche per implementare il programma con l’apporto di questa Commissione. Ho rassicurato il corpo dei vigili urbani: affronteremo subito il problema dei vigili urbani soprattutto per fronteggiare i problemi alla sicurezza. Abbiamo già confermato tutti i dirigenti di ruolo interni e congedato tutti i 31 dirigenti esterni nominati dalla precedente amministrazione. Ripartiremo dalle risorse interne (280 dirigenti interni) noi rappresentiamo e rispettiamo tutti i valori di Roma. Privacy e diritti del cittadino saranno al centro dell’azione del nuovo governo. La destra italiana completa un percorso di legittimazione e assunzione di responsabilità. Siamo uomini di parte ma nel momento in cui ci assumiamo la responsabilità di queste istituzioni sarò il sindaco di tutti i romani. Tra i nostri valori ci sono: patria, lealtà allo Stato e alle istituzioni, Fini in nome di tutti gli italiani, io di tutti i romani. La teca di Meier è un intervento invasivo da rimuovere, ma non è ovviamente una priorità. Tuttavia ci impegniamo a rivedere tutti gli interventi negativi sul centro storico. Raccoglierò anche le osservazioni di Italia Nostra sui sampietrini di via Nazionale. Ci sarà una verifica rispetto alla scelta progettuale.”
Passando al rapporto con il governo: “Berlusconi – ha proseguito Alemanno – mi ha garantito il massimo sostegno. Daremo vita ad un tavolo unitario con Zingaretti e Marrazzo per lo sviluppo di Roma. Chiederò un aiuto al del governo centrale; infatti il ministro Padoa Schioppa non ha firmato gli ultimi decreti ed il comune di Roma ora ha un disavanzo di due milioni di euro. Dovrò perciò andare a trovare il ministro Tremonti per bussare a soldi. I vertici delle municipalizzate saranno rivisti e sarà ridotto tutto il sistema delle municipalizzate, ma garantisco a tutti i dipendenti e dirigenti che i loro diritti saranno rispettati. Ma il futuro sarà meritocratico. Quella sui campi nomadi sarà un’operazione graduale: sgombreremo quelli abusivi spostando non dall’oggi al domani quelli regolari. Garantiamo massimo rispetto dei diritti umani. Sarà necessaria una grande mobilitazione su sicurezza e solidarietà. Si tratta di recuperare un gap di 15 anni per difendere i più deboli. Si tratta anche di fare della polizia municipale un corpo altamente professionalizzato, e non è solo un problema di armamento. Per quanto riguarda i taxi ci attendiamo una forte collaborazione della categoria, attiva e positiva, con l’obiettivo del massimo servizio. Stipuleremo un patto per la sicurezza nero su bianco anche con il futuro ministro degli interni e punteremo alla nomina di un commissario di governo straordinario. Ridaremo valore alla consulta delle comunità immigrate. La Festa del cinema sarà spostata di data e sarà orientata prevalentemente a film italiani. “
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