Alla Madre Teresa di Calcutta creatività, solidarietà e autofinanziamento

Mostra mercato nei tre plessi del 34° Circolo Didattico, in via Olcese, largo Chieregatti e via del Pergolato
di Raffaele Marra - 6 Giugno 2008

Mostra Mercato 2007-08. Con questo nome, impresso sullo striscione che campeggiava in bella vista nei tre plessi (Sibilla Aleramo, Madre Teresa di Calcutta e via del Pergolato) del 34° Circolo Didattico si è presentata la mostra di fine anno organizzata per raccogliere fondi per l’acquisto di materiale didattico.

Una simpatica iniziativa che ha portato alla realizzazione di un mercatino pieno zeppo di tanti lavori degli alunni. Una vera e propria idea per autofinanziarsi da quando, un po’ di anni, ci sono stati tagli drastici ai finanziamenti per il funzionamento didattico e amministrativo nelle scuole (basti pensare che vengono concessi circa 6.000 euro in un anno per un scuola frequentata da 700 alunni!).
Molti Consigli di Istituto così sono costretti a richiedere un contributo alle famiglie anche alla luce delle Economie di spesa inserite nell’ultima Finanziaria. Ormai sono a carico dei genitori non solo il costo delle gite, visite, materiale di facile consumo e per l’igiene, ma sempre più spesso i genitori devono pagare la carta per le fotocopie, il toner per le stampanti e le fotocopiatrici, l’acquisto dei computer e la loro manutenzione… tutto ciò che è necessario all’attività quotidiana della scuola”. Ma il gruppo docenti, la dirigenza, i genitori alla Madre Teresa di Calcutta non si sono mai persi d’animo riuscendo a fare tra un mercatino e l’altro “per l’autofinanziamento” anche beneficienza.

“E’ il mio primo anno in questo Circolo Didattico – ha esordito la dott.ssa Tiziana Santoro dirigente della scuola – e sono molto soddisfatta delle varie iniziative di solidarietà intraprese, grazie anche alla collaborazione degli alunni, dei genitori e dei docenti”.

Lo scorso Natale infatti è stato organizzato anche il mercato del giocattolo usato. “Ogni bambino – ha spiegato Maria Caterina Locci referente per le Pubbliche Relazioni della scuola – si è privato di un giocattolo che ha messo in vendita, il ricavato è stato devoluto all’associazione MMIA, Medici e Maestri in adozione”. Una Onlus che si adopera per “l’adozione” di maestri nella Repubblica Centrafricana dove è anche in costruzione (a Bangui, ndr) un Poliambulatorio medico specialistico”.
Tanto e stato fatto anche per altre associazioni (La Goccia, Cuore) tutte iniziative per portare istruzione e interventi sanitari in Africa o a bambini meno fortunati qui in Italia.
Alla fine ben vengano, bruchi portapenne, cornici decorate con mozziconi di matite, bigliettini realizzati con carta riciclata, porta bicchieri realizzati con pacchi di patatine, quadri realizzati con pasta e legumi, un lavoro e una creatività svolto con lucidità e maestria da far impallidire il miglior degli “art attack” televisivi.

Un messaggio di solidarietà misto a quello per la salvaguardia dell’ambiente è arrivato dai bambini di una scuola, quella della “Madre Teresa di Calcutta” che alla fine si è riassunto nelle parole di Rebecca, 7 anni alunna della II B “Speriamo che ci siano sempre meno guerre e tante iniziative come le nostre per aiutare tanti bambini poveri”, un messaggio che dovrebbe far riflettere più di un adulto.


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