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Alla stazione Salone il sottopasso c’è ma è stato interrato

La denuncia dei Comitati della Tiburtina

Nei giorni scorsi la stampa si è ampiamente occupata delle posizioni contrarie alla chiusura definitiva della Stazione di Salone espresse dal Sindaco Veltroni, dall’Assessore alla Mobilità della regione On. Fabio Ciani, dal Presidente del V Municipio On. Ivano Caradonna, ed molti altri Enti ed Associazioni.

Uno dei problemi indicati per la sua riapertura è stato lo stanziamento di fondi per il sottopasso.

Oggi i Comitati per la Viabilità scoprono che il sottopasso alla Stazione di Salone è già stato realizzato circa un anno fa ma è stato ricoperto con materiali inerti, pertanto non è visibile, anche se si intravede una barriera di tubi di contenimento. Della sua esistenza ci sono valide testimonianze.

A questo punto i Comitati si chiedono:

Perché è stato tenuta nascosta la realizzazione del Sottopasso?
Perché il sottopasso è stato realizzato, tra l’altro di recente, quando si pensava di chiudere la Stazione di Salone?
Chi risponde dei fondi investiti in un’opera che oggi qualcuno ha pensato di non ultimare?

RIBADIAMO

Che la Stazione di Salone con la FR2 è l’unico mezzo di trasporto su ferro disponibile per i lavoratori ed i residenti dell’Asse Tiburtino oltre il GRA (circa 100.000 persone) dopo che è stato cancellato il prolungamento della Metro B e la Tramvia sull’Acquedotto dell’Acqua Marcia.

Che il campo nomadi di via di Salone, che aveva portato alla chiusura della stazione, oggi è stato ristrutturato ed è meglio controllato rispetto al passato. Anche se questi nomadi hanno eluso la chiusura della Stazione di Salone spostandosi alla Stazione di La Rustica.

CHIEDIAMO

Che venga riaperta la Stazione di Salone al più presto e comunque prima dell’inizio dei lavori di raddoppio della Tiburtina. Per ridurre i disagi dei cittadini sarà inoltre necessario creare dei BUS NAVETTA già promessi molti anni fa dall’Assessore alla Mobilità Walter TOCCI.

Comitati della Viabilità della Tiburtina

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