

L'intero incasso dello spettacolo "Pitecus" andrà all'artista Alberto Grifi
L’11 Gennaio, alle ore 21,30 l’Alpheus, in via del Commercio 36, ospiterà lo spettacolo teatrale “Pitecus” .
Questa volta, oltre alla bellezza dello spettacolo, c’è un motivo in più per intervenire in modo massiccio: l’intero incasso verrà consegnato ad Alberto Grifi, artista indipendente, che si trova in assai difficili condizioni di salute. Prima dello spettacolo e dopo, sono previste proiezioni varie .
Pitecus è uno spettacolo feroce ed impetuoso, aggredisce l’uomo e le sue scarse convinzioni, si scaglia contro il mondo razionale e razionato che riduce l’uomo ad ammasso di pensieri inutili e svilisce la condizione dell’essere, mortificando le sue misere aspettative, esalta le ambizioni, anche le più meschine. Contro questo stato di cose scatta la lotta contro il pressappochismo, privilegiando gli estremismi e i paradossi comunicativi.
I personaggi sono tanti ed irrequieti, le loro problematiche fanno capolino dalle aperture poste sui quadri di scena, la loro violenza narrativa é quella tipica del nostro triste incedere.
Nonostante tutto lo spettacolo è altamente comico e coinvolgente.
E’ uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le ricchezze e la fama, moralisti che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali.
Nei quadri di “Pitecus” prevale il triangolo, figura mistica un po’ per tutte le religioni: teste spigolose fingono ragionamenti razionali, spicchi di volto incattiviscono somatismi già di per se malvagi e corruttibili.
L’artista, cui è dedicata la serata è Alberto Grifi, considerato unanimemente da critici e studiosi uno dei primi e tra i più importanti autori di cinema sperimentale in Italia. Nato a Roma nel 1938, con alcuni suoi film – La verifica incerta (1964), Anna (1972-75) – ha scritto delle pagine fondamentali del nostro cinema, conosciute ed apprezzate anche all’estero.
Ha perseguito con coerenza un’idea di cinema indipendente in opposizione al cinema-spettacolo, portando avanti un continuo lavoro di disvelamento e destrutturazione dei linguaggi e dell’apparato produttivo del cinema, rifiutando qualsiasi compromesso. In gioventù ha frequentato il salotto di Zavattini, facendo suo l’invito rivolto dal grande vecchio di Luzzara ai giovani cineasti (ma ben pochi l’hanno ascoltato) di non perdere tempo per cambiare il cinema ma di impegnarsi a cambiare la vita perché da lì sarebbe venuto un cinema veramente nuovo. Ha attraversato la cosiddetta neoavanguardia degli anni Sessanta condividendone ispirazioni, richiami e spinte sperimentali. Tra i primi in Italia a passare dalla pellicola al videotape all’inizio degli anni Settanta, Grifi l’ha utilizzato anche per documentare i conflitti, le forme di aggregazione e il modo di essere e di esprimersi di un’intera generazione. Durante questi ultimi 10 anni le sue condizioni di vita però sono drammaticamente peggiorate. Dal 2000 è senza casa e da allora sopravvive in precarie condizioni economiche, ospite presso amici in varie città italiane. Il bisogno di un alloggio è divenuto improcrastinabile a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.
Antonio Rezza e Flavia Mastrella invitano a partecipare numerosi per sostenere Alberto Grifi e solidarizzare.
Per approfondire l’opera di A.Grifi consultare il sito www.albertogrifi.com
Per le iniziative già avvenute a sostegno dell’opera e dell’artista: http://www.ecn.org/xm24/article/331/appello-per-alberto-grifi
Ingresso 10 euro non è prevista prevendita.
I biglietti possono essere acquistati la sera stessa
Info 06-5747826 www.alpheus.it-www.rezzamastrella.it
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