Allarme rom a Ponte di Nona
Protestano gli abitanti dopo l’aggressione ad alcuni vigili urbani subita pochi giorni fa
di Veronica D’Amico -
10 Dicembre 2005
Gli abitanti di Ponte di Nona, a dispetto della breve vita del nuovo quartiere, sono già esasperati dalle incursioni criminali che ai danni loro e dei loro figli compiono i rom del luogo.
Appena qualche giorno fa, con lo scopo di arrestare l’azione dei nomadi, due vigili urbani appartenenti all’VIII Gruppo sono stati feriti da alcuni rom insediati abusivamente nella zona di via Padre Damiano De Veuster. Inoltre una macchina di servizio è stata interamente danneggiata.
Il vice-comandante della polizia municipale dell’VIII gruppo – Roberto Servi – ha raccontato di esser stato accerchiato violentemente dal gruppo nomade locale dopo che la pattuglia aveva preso in custodia alcuni minori abbandonati dai genitori. Prima gli insulti e poi la colluttazione che sono costati al comandante Antonio Di Maggio e allo stesso Servi alcune escoriazioni curate poi al pronto soccorso più vicino.
I residenti protestano preoccupati per l’aumento vertiginoso, negli ultimi tempi, degli episodi di criminalità nomade. Furti, estorsioni, produzione di documenti contraffatti, per non parlare poi di quelle azioni di bullismo compiute nei confronti dei loro ragazzi, studenti del vicino liceo “Amaldi”.
Nella zona sono attualmente impegnate circa trenta pattuglie della municipale: in seguito a controlli e blocchi stradali sono stati rilevati ben 55 illeciti amministrativi e sono stati sequestrati oltre 25 veicoli privi di assicurazione o di provenienza furtiva.
Riguardo all’aggressione subita dalla pattuglia della municipale, sono finiti in manette tre rom di origine croata; altri sono riusciti a fuggire e tra questi anche la madre dei minorenni attualmente presi in custodia ed affidati dai servizi sociali ad una casa famiglia.
Gli abitanti del quartiere chiedono a gran voce che la presenza del corpo municipale resti radicata anche nei giorni a seguire affinché non si debba mai più assistere a scene di violenza gratuita che turbano ingiustamente il loro vivere quotidiano.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Scrivi un commento