All’Auditorium Pappano dirige Haydn e Bartòk

Sabato, lunedì e martedì nella Sala Santa Cecilia

Secondo concerto del Maestro Antonio Pappano all’Auditorium Parco della Musica di viale Pietro de Coubertin, sabato 13 marzo alle ore 18 – con repliche lunedì 15 alle ore 21 e martedì 16 alle ore 19.30 – nella Sala Santa Cecilia. Il direttore d’orchestra italo-anglo-statunitense dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia su musiche dell’austro-ungarico Franz Joseph Haydn e dell’ungherese Béla Bartòk.

Nella parte centrale del concerto verrà eseguita l’ultima di undici sinfonie che Haydn compose nel suo soggiorno professionale di quattro anni a Londra, la n. 104, detta London.

La “London” inizia con un notevole Allegro, per poi passare alla bellezza lirica dell’Andante, con una chiusura del Finale di ispirazione “pastorale”, che tanto influenzò Brahms.

L’apertura dei tre concerti in programma è affidata alla virtuosa tromba di Omar Tomasoni. La performance del giovane figlio d’arte (il padre e la madre suonavano rispettivamente la tromba e il clarinetto nella stessa banda) si consumerà nel Concerto per tromba e orchestra in mi bemolle maggiore, sempre di Haydn. Il “pezzo”, scritto nel 1796, è il più importante del repertorio trombettistico per l’efficacia sonora e la ricchezza di effetti cantabili e virtuosistici che Haydn sa trarre da uno strumento che all’epoca era assai più limitato rispetto ad oggi.

La chiusura è affidata alla Musica per archi celesta e percussione di Béla Bartòk. Scritta nel 1936, all’apice della parabola artistica di Bartòk, è questa la più importante composizione del compositore ungherese, forse uno dei massimi capolavori del Novecento musicale. Tutti i caratteri salienti della sua arte appaiono qui al massimo livello. La raffinatezza contrappuntistica della Fuga iniziale ha pochi confronti nell’intero Ventesimo secolo; così come la vitalità ritmica del secondo e quarto movimento trova paragoni solo con le grandi composizioni sinfoniche di Stravinskij. Del tutto originale è poi il grande Adagio, nel quale Bartòk escogita soluzioni sonore e timbriche inedite e affascinanti. Si tratta di una delle più alte espressioni dei quelle “Musiche notturne”, esplorazioni di mondi sonori onomatopeici, ovattati ed evocativi, che costituisce cifra stilistica peculiare di Bartòk: uno dei suoi massimi contributi alla Storia della Musica

Sabato 13 marzo ore 18 – Lunedì 15 marzo ore 21 – Martedì 16 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Omar Tomasoni tromba
Haydn Concerto per tromba e orchestra in mi bemolle maggiore
Bartόk Musica per archi, celesta e percussione
Haydn Sinfonia n. 104 in re maggiore “Londra”
Biglietti da 18 a 47 euro

Info 068082058 – www.santacecilia.it

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