Categorie:
Municipi:

Ancora dubbi sul progetto del parco a Vitinia

Dopo l'incontro del 22 marzo con la commissione Urbanistica del Comune

Suscita ancora molte perplessità ed interrogativi il progetto del parco a Vitinia, sull’area di 35 ettari e continua il dibattito sulla percentuale da destinare ad uso abitativo e quella a parco. La Commissione Urbanistica del Comune si è riunita giovedi 22 marzo, per discutere il progetto contenuto nella proposta di delibera comunale "Piano attuativo di utilizzo dell’area ex-militare( deposito carburanti)".
Il piano di attuazione, secondo alcuni membri della Commissione, risulta essere in perfetta concordanza con il Nuovo Piano Regolatore: il Ministero della
Difesa cede l’area sulla quale sorgeva l’ex deposito militare, che sarà sottoposta ad un’opera di bonifica; vige inoltre una scelta d’intesa con la Sovrintendenza Archeologica per valorizzare i reperti archeologici insiti nella zona ed è previsto un nuovo collegamento viario per risolvere i problemi di viabilità, in seguito anche alla realizzazione dei nuovi insediamenti abitativi per i militari.

Risulta chiara la posizione dell’Assessore all’Ubanistica, Roberto Morassut secondo il quale nelle controdeduzioni del Nuovo Piano Regolatore è gia stato
stabilito che parte dell’area sarebbe stata destinata in parte prevalente a parco e in parte ad uso abitativo.
"Si richiede pertanto – dichiara Morassut – che venga rispettato il progetto coerente con il Nuovo Piano Regolatore, con il piano d’inserimento del parco nella Riserva Statale del Litorale Romano e con il progetto di bonifica, che è pure previsto nell’accordo.
Per quanto riguarda la percentuale da destinare a parco e ad uso abitativo, ribadisco – conclude l’assessore – che non esiste alcun atto nel quale l’amministrazione ha preso impegni a destinare il 90% a parco e solo il 10% ad uso abitativo".

Ben diversa risulta essere la posizione di Paola Badessi, presidente dell’Associazione "Viviamo Vitinia" , la quale afferma che nel Protocollo d’Intesa non viene precisato che la percentuale sia di 90% parco e 10 % uso abitativo, ma sostiene che tale percentuale risulta da un impegno del sindaco Walter Veltroni durante
la sua campagna elettorale e da un atto del Sig. Mocci, funzionario del Gabinetto della Difesa.
I vitinesi – come sostenuto sempre da Paola Badessi – non vogliono peccare d’ingratitudine, ma temono le ovvie conseguenze, in termini di viabilità, di questo nuovo insediamento abitativo, che con 500 alloggi diventerà un quartiere a sé. Si richiede perciò un progetto che tenga conto delle esigenze degli abitanti del quartiere e che renda fruibile il parco dai cittadini, come affermato da Adriana Spera, consigliera comunale di Rifondazione Comunista e membro della Commissione.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento