“Questa volta la rissa all’Ostiense ha avuto un epilogo tragico, un morto e tre feriti. Se ne parlerà quindi per qualche giorno sui giornali e vari personaggi politici ed istituzionali, nel centro destra come nel centro sinistra, verseranno le consuete lacrime di coccodrillo, pronunceranno gli ipocriti
“noi l’avevamo detto” e si eserciteranno nelle ordinarie litanie su giovani sbandati,
movida, sicurezza e forze di polizia. In realtà, per impedire che esaurito il dato emozionale tutto resti esattamente come prima, è necessario porre attenzione ai tanti problemi che il quartiere ha accumulato nel suo contraddittorio sviluppo e che il Municipio XI, spesso espropriato di ruolo decisionale e sistematicamente lasciato solo dalle Giunte comunali, ha di continuo denunciato.
L’eccessiva concentrazione di locali per il divertimento è uno di essi. Malgrado l’opposizione dell’Ente Municipale già vecchia di qualche anno, altri esercizi hanno aperto i battenti, richiamando giovani da tutta la città e peggiorando ulteriormente la vivibilità. La chiusura notturna al traffico del vicino Testaccio, poi, ha fatto aumentare ancora le auto ed incrementato le tensioni con i residenti. Il quadro è però molto più complesso. Ad Ostiense c’è l’Università Roma Tre, che si è progressivamente consolidata sul territorio riqualificando positivamente aree in dismissione a scopi culturali. Ciò non ha impedito, tuttavia, che i quartieri circostanti pagassero un alto prezzo sociale, in termini di affitti selvaggi, consumo del territorio, appesantimento della mobilità. Ad Ostiense ci sono i progetti
‘Città dei Giovani’ e ‘
Campidoglio 2′. Il primo, con cui si sta riqualificando il complesso degli ex Mercati Generali, per ora ha comportato la perdita, bilanciata solo di recente, della Biblioteca che stava all’interno, per il resto nient’altro; il secondo consentirà di liberare il Campidoglio trasferendo uffici ed impiegati (quasi 5.000) che appesantiranno ulteriormente la zona. Ad Ostiense è attiva la centrale termoelettrica Montemartini, residuo di un passato a vocazione industriale in un’area allora periferica. Oggi è chiaramente incompatibile con il contesto, ma continua a funzionare per le emergenze e per i “picchi” di richieste del sistema elettrico cittadino, malgrado le proteste di residenti e Municipio. Ad Ostiense, infine, c’è una delle più importanti stazioni ferroviarie, con il contorno di problematiche sociali e povertà che esse comportano nelle metropoli di oggi.
Il quadro, dunque, è molto complicato, con grandi piani di rinnovamento e un parallelo deterioramento della qualità della vita. L’Ostiense è parte del centro della città, a ridosso delle Mura Aureliane, è centralità del nuovo Piano Regolatore ma è, allo stesso tempo, un quartiere in cui non c’è neppure una scuola e dove si vanno accumulando da tempo contraddizioni e tensioni solo in parte mitigate dall’attesa dell’
“età dell’oro”.
La Giunta Veltroni ci mise più di due anni per intercettare i continui segnali d’allarme lanciati dal Municipio Roma XI e per accettare la proposta di trattarne analiticamente e complessivamente i problemi in una Conferenza di Servizi finalizzata a rilanciare l’intervento delle Istituzioni preposte. Era il gennaio del 2008, poi saltò tutto perché arrivarono le elezioni, l’affermazione del centro destra e l’insediamento di Alemanno. Nella prima lettera che inviai al nuovo Sindaco non c’erano solo gli auguri di buon lavoro, c’era anche la richiesta di dar seguito all’intendimento di organizzare, in tempi brevissimi, la suddetta Conferenza. E’ passato quasi un anno, qualche elemento è ulteriormente peggiorato, ma di risposte neanche a parlarne, né formali né informali. Sarebbe bene ripartire da qui, rifuggendo da banali semplificazioni sull’insicurezza cittadina e da operazioni di sciacallaggio, figlie di piccoli personalismi, mai fuori luogo come in questo caso”.
Andrea Catarci – Presidente del Municipio Roma XI
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