

Dostoevskij e Ionesco, la vita di Schiele, il jazz e la progressive, il tutto made in Tufello
Morbidi o graffianti, recitati o musicali, gli “Angoli” possono rappresentare una via di fuga o un incontro tra più realtà, provare per credere: martedì 30 marzo alle 21,30 la compagnia teatrale Labit e il gruppo musicale Ccfm saliranno sul palco del Defrag, spazio nato al Tufello, in via delle Isole Curzolane 75, per convogliare gruppi ed esperienze culturali diverse.
Saranno 4 i corti teatrali in scena: La cantatrice calva di Ionesco, per la regia di Gabriele Linari; Dal sottosuolo e La storia di nasten’ka, entrambi tratti da Dostoevskij, il primo diretto da Alessandro Porcu, l’altro da Raffaella Cavallaro; e infine Peste: 1918 uno studio sul pittore austriaco Egon Schiele.
Ai Ccfm, Circolo Culturale Federico Magnani, è affidato l’incarico di ricostruire le atmosfere e catturare lo spettatore con il loro particolare genere musicale sospeso tra jazz e progressive.
Durante la serata organizzata dai Delirant3 saranno esposte le foto di Ciro Meggiolaro tratte dagli spettacoli dei Labit, una compagnia viva, culturalmente attiva e legata al proprio quartiere tanto che 4 anni fa fecero ricordare Ennio Flaiano, cittadino di Montesacro, affiggendo una targa commemorativa e richiedendo che la Biblioteca di Via Monte Ruggero portasse lo stesso nome.
5 euro è il costo della serata, per saperne di più potete visitare i siti: www.delirant3.com, www.teatrolabit.com, www.ccfmweb.net o www.defrag-roma.blogspot.com.
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