ANPI “Dedicare a Lidia Menapace i giardini di via Cesare Baronio”

Redazione - 14 Dicembre 2020

L’Anpi (Associazione nazionale dei partigiani) con una petizione lanciata su Change.org rivolta al Campidoglio ha chiesto che i giardini di via Cesare Baronio siano dedicati a Lidia Menapace”. Per sostenere la proposta si sono mobilitate le sezioni del VII muncipio che hanno ricordato l’impegno politico e civile dell’ex senatrice.

Il luogo scelto lo collega a tante lotte per la pace di cui fu protagonista anche Menapace. “Considerato poi che in via Cesare Baronio nel Municipio VII, in particolare presso il capolinea del 628, esistono dei giardini non titolati ad alcuno; sullo stradario di Roma Capitale detti giardini sono denominati “Giardino capolinea 628”;detto “Giardino” ha alle sue spalle una stagione di lotte: si ricorda l’occupazione dello stesso con tende nel 2003 in opposizione alla guerra in Iraq; detto “Giardino” fu dai residenti e dall’allora Amministrazione locale denominato simbolicamente “Giardino della Pace” – spiegano dall’Anpi –  Si chiede di attivarsi per ottenere, ai sensi della legge n. 1188/1927, la deroga al divieto posto dagli artt. 2 e 3 della medesima legge al fine di intitolare con una targa in marmo – nel più breve tempo possibile e con una cerimonia pubblica alla presenza di tutte le forze politiche, sociali e sindacali – il giardino di via Cesare Baronio (capolinea 628) alla memoria di “Lidia Menapace, Politica, partigiana e femminista”.

Lidia Menapace, morta recentemente all’eta di 95 anni,  è stata da giovanissima una staffetta partigiana;nell’immediato dopo guerra si impegnò nei movimenti cattolici e venne candidata con la Democrazia Cristiana: fu la prima donna eletta nel Consiglio provinciale di Bolzano nel 1964 e ricoprì in quella Giunta il ruolo di Assessora alle politiche Sociali e alla Sanità Successivamente simpatizzò per il Partito Comunista Italiano e poi aderì al primo nucleo de “Il Manifesto” – scrivono i promotori delle raccolta di firme – nel 1973 promosse il Movimento “Cristiani per il Socialismo” ed entrò a far parte del “Comitato per i diritti civili delle prostitute” quale membro laico. Nel 2006 fu eletta con Rifondazione Comunista divenendo Senatrice della Repubblica Italiana; successivamente nel 2011 entrò nel Comitato Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia”.


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